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Per l’imbattuto Kaba l’insidia Acatullo stasera a Bologna

Nuova riunione della Bolognina Boxe nella palestra “Gino Milli” di via Gandusio. Il superleggero di Pesci cerca la decima vittoria di fila, ma il più esperto campano allenato da Oliva rappresenta una minaccia. Nell’altro match professionistico derby moldavo fra i supermedi Zgurean e Chiochiu
 Acatutto Kaba da CANC
di Maurizio Roveri
Come un titolo italiano. Non lo è, ma lo vale. Lo vale tutto. Per spessore tecnico, agonistico e motivazionale. Il match di questa sera, fra Kaba e Acatullo a Bologna, è la strada che può portare al “tricolore” dei superleggeri. 
Un passaggio delicato, insidioso e al tempo stesso suggestivo per Arblin Kaba. Il ventiquattrenne pugile italiano, di origini albanesi, non ha mai perso da quando è diventato Professionista. Anzi, ha sempre vinto: 9 combattimenti, 9 successi. Incrociando i guantoni anche con gente solida e valorosa come, ad esempio, i francesi David Pereira e Tamaz Avdiev. Ma questa sera, sul ring della palestra “Gino Milli” della Bolognina Boxe in via Gandusio, Kaba affronta l’avversario più duro. Il più difficile di questo suo inizio di carriera.
Francesco Acatullo è potenzialmente in grado di buttare ostacoli alti davanti agli occhi del giovane lanciatissimo guerriero di Bologna.
Il trentunenne pugile campano è arrivato motivatissimo nella città delle Due Torri. Lui, di esperienze d’un certo livello, ne ha conosciute diverse. Si è già battuto tre volte per il titolo italiano (due da superleggero e, in mezzo, un tentativo nei pesi leggeri), sconfitto da Andrea Scarpa, da Pasquale Di Silvio e da Francesco Lomasto. Inoltre, in una carriera Pro cominciata nel marzo 2013, “Frank la Tigre di Caivano” (questo il soprannome che Acatullo si porta dietro) ha incontrato Massimiliano Ballisai, Luca Maccaroni, Luciano Randazzo, Michele Focosi, Gianluca Ceglia, Domenico Valentino. Il valore di certi avversari spiega un record non esaltante di 11 vittorie, 8 sconfitte e 2 pari. Un record che non rispecchia realmente le risorse e le capacità di Francesco Acatullo. Forse non ha mani pesanti, può difettare di potenza come fotografano le due sole vittorie per KOT, realizzate fra luglio e ottobre di quasi sei anni fa! Tuttavia, è innegabile che Acatullo sia pugile orgoglioso, resistente e buon tecnico. Sa fare la boxe e lo ha dimostrato. Altrimenti, non avrebbe avuto tre opportunità di battersi per il titolo italiano. Non andò come sperava, in quelle tre occasioni, nel 2015 e nel 2016. Facendosi comunque rispettare nelle battaglie contro Scarpa e Lomasto.
Insiste, Frank la Tigre di Caivano. Insiste. Con la faccia da duro. Vuole arrivare a meritarsi un altro appuntamento con il titolo italiano. Il sogno d’una vita pugilistica. Il rilancio passa inevitabilmente, inesorabilmente, da un colpo grosso a Bologna. Da mettere a segno dentro la fortezza dell’emergente e lanciatissimo  Arblin  Kabal’imbattuto allievo di Paolo Pesci.
Acatullo vs Kaba a BOKaba e Acatullo  alle operazioni di peso
 
Acatullo, da quando è allenato da Patrizio Oliva (e dal fedelissimo Bruno Valente, il tecnico che stasera sarà al suo angolo), ha recuperato convinzione e motivazioni. 
C’è un’altra luce nei suoi occhi. Me ne sono reso conto ieri pomeriggio alle operazioni di peso. Sguardo fiero, lampi d’orgoglio, la faccia inflessibile della sfida. Neppure un accenno di sorriso. L’ho visto costantemente chiuso dentro una forte concentrazione. Come il guerriero in attesa del momento in cui la “guerra” si scatenerà. Sulla bilancia ha fatto registrarechilogrammi 63,100. Un peso perfetto. Significa che ha sostenuto una preparazione rigorosa e dura. Curando tutti i dettagli. Come peraltro ha fatto Kaba.
L’atteggiamento di Francesco Acatullo, così intenso, severo, impenetrabile, contrastava in maniera evidentissima con la serenità di un Kaba tranquillo, placido. Arblin sembrava guardare con un certo distacco l’espressione da duro (e forse teatralmente un po’ provocatoria) del suo avversario di questa sera.
Nella strategia del manager Francesco Ventura (che gestisce l’attività professionistica di Kaba) e del maestro Pesci, il combattimento di stasera servirà per un altro salto verso i vertici della classifica italiana. Una vittoria contro Acatullo avrebbe un certo peso e potrebbe permettere ad Arblin “Il Lupo” di arrivare a battersi per il campionato d’Italia entro la fine del 2019. Questo è l’obiettivo. Il principale obiettivo.
C’è un secondo obiettivo (anch’esso ambizioso) per Kaba. Cronologicamente arriverà prima del Tricolore.  Ed è indipendente dal risultato di questa sera. E’ già stata fissata da tempo la sfida con Mohamed Khalladi. Per il vacante Campionato del Mediterraneo IBF. Il 24 maggio la data. Mantova la sede. E’ la città di Ventura, il manager di Kaba. E questo importante appuntamento internazionale (accolto con entusiasmo dal Comune) si inserisce perfettamente fra le varie proposte che esalteranno l’anno di Mantova “Città Europea dello Sport”. La boxe in prima fila. E Arblin “Il Lupo” Kaba sarà pronto a infiammare la gente di Mantova (e i suoi fans bolognesi che raggiungeranno la città virgiliana) in una straordinaria serata denominata “Boxe all’Antico Macello”.
 
Zgurean al peso
Torniamo a oggi. Alessandro Danè, giovane organizzatore pieno di passione, entusiasmo, idee, propone un secondo combattimento professionistico in questo quarto appuntamento di “Bolognina Fights”. Torna sul ring il moldavo-bolognese Pavel Zgurean, nella categoria dei supermedi. Non combatte da nove mesi. Dal giugno 2018 quando, proprio fra le sedici corde della palestra popolare “Gino Milli”, vinse con un folgorante knock out impressionando tutto il pubblico presente. E dunque, c’è curiosità per rivedere finalmente il ragazzone moldavo allenato da Paolo Pesci alla Boxe Le Torri. Zgurean,( nella foto)  che ha 23 anni, ha voluto fare un’esperienza di vita. E se n’è andato via per alcuni mesi, sulle strade dell’Europa. Ha girato un po’, si è trovato bene a Berlino. Nella capitale della Germania si è anche allenato, facendo i guanti con duri ragazzi russi, kazaki, turchi.
Terminata un’avventura che gli ha fatto conoscere nuove realtà, e che ha contribuito a maturarlo come persona, Pavel è tornato in Italia. Ha ripreso la cara vecchia strada per la palestra, riabbracciando gli amici della Boxe le Torri. Al Pilastro. Ha lavorato duro, molto duro in questi ultimi due mesi. Per smaltire alcuni chili, per recuperare condizione e ritmo. La lunga sosta dall’ultimo match combattuto potrebbe avergli fatto perdere qualcosa sul piano dell’occhio, dei riflessi, della rapidità d’esecuzione? “Lo scoprirò stasera”, dice. L’avversario - Petru Chiochiu, 29 anni, nato a Bacioi e residente a Monselice - è tosto, compatto, solido. Un pugile niente male, sicuramente impegnativo. Ricordo d’averlo visto a Ferrara, vincere contro Domenico Bentivogli nel novembre 2017. 
E’ un derby. Un derby moldavo. E c’è da credere che non saranno… carezze.
Questo quarto appuntamento pugilistico organizzato da Alessandro Danè si annuncia come il più interessante. Per i protagonisti, per la competitività dei due combattimenti professionistici. E per un apprezzabile contorno dilettantistico. 
Per l’occasione, l’attivissimo Danè presenterà un’altra novità. Destinata a fare un certo effetto nel pubblico. Un ring “personalizzato” con il logo - enorme - sul tappeto “Bolognina Boxe”. Inoltre, l’Organizzazione metterà a disposizione di Arblin Kaba e di Pavel Zgurean eleganti scarpini nero-oro dell’Adidas.
IL PROGRAMMA
(Palestra Gino Milli, via Gandusio 6. Inizio ore 21)
DILETTANTI
Kg 64: Mita (Bolognina Boxe Bologna) contro Genovesi (Boxe Le Torri Bologna)
Kg 64: Mustafaj (Boxe Le Torri Bologna) contro Zambon (Boxe Cavarzere)
Kg 66: Missoni (Boxe Le Torri Bologna) contro Boscolo (Boxe Cavarzere).
Kg 75: Tomasi (Bolognina Boxe) contro Chiaramonte (Team Bruzzese Galliera).
Kg 69: Cambareri (Bolognina Boxe) contro Guidetti (Sempre Avanti Bologna).
Kg 60: Tocchi (Bolognina Boxe) contro El Mahdi (Accademia Pugilistica Modenese).
PROFESSIONISTI
Pesi Supermedi: Pavel Zgurean (Bologna) contro Petru Chiochiu (Monselice)
Pesi superleggeri: Arblin Kaba (Bologna) contro Francesco Acatullo (Caivano).
 

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