
di Gualtiero Becchetti
Dicono che tra qualche mese tutto per te potrebbe cambiare…Dicono! Ma lo senti dire da tanti anni e non cambia mai nulla.
Avevi ancora le guance senza un pelo di barba quando hai iniziato a frequentare la palestra. Tra scuola, lavoro e famiglia (forse nemmeno tu sai come) sei riuscito in qualche modo a conciliare la vita “vera” e la vita da pugile. Mai avuto il tempo per altro! O quasi...E le gratificazioni le hai sempre trovate nel tuo cuore più che nel tuo portafoglio.
Hai visto tante facce, hai sentito tanti nomi in questi lunghi e avventurosi anni. Persone che hanno parlato, parlato, parlato ciascuna a modo proprio e alla fine niente è mai cambiato. Hanno diretto, pilotato, brigato eppure tu e i tuoi colleghi siete sempre qui, a puntare i piedi per non scivolare indietro e mai per camminare in avanti.
Una sola cosa chiedi e forse per l’ultima volta:
Non scordatevi di me!
Un bambino, un ragazzo e infine un uomo con la sacca sulla spalla e un maestro di fianco. Sei sempre quello... Grande campione o modestissimo comprimario; famoso o sconosciuto; protagonista nelle più splendide arene o comparsa in squallidi impianti; applaudito negli stadi ricolmi di gente o ignorato in palestre desolatamente vuote.
Un grido solo:
Non scordatevi di me!
Alla fine, siete sempre tutti uguali voi che scavalcate le corde del ring. Stelle e umili comparse...La sacca sulle spalle e un maestro di fianco. E’ il destino di ogni pugile.
Eppure senza di voi non esisterebbe più questo mondo infantile ed eroico, divertente, drammatico e talvolta tragico, sopravvissuto come un’anfora antica agli eventi umani e naturali attraverso i secoli. Solo un bambino, un ragazzo e infine un uomo con la sacca sulla spalla e un maestro di fianco. Il resto viene dopo. Sì, il resto viene dopo…
E questo è il tuo e il vostro unico, piccolo, umile sogno; l'estremo rimedio ad ogni male; il silenzioso urlo lanciato al mondo:
Non scordatevi di me!



