
Punteggi vergognosi per il belga
Un grande Domenico Valentino viene preso in giro dai giudici in un verdetto, come dire, "orientato", e il titolo europeo dei leggeri rimane nelle mani comunque capaci di Francesco Patera, il belga che lo detiene da un anno. La vergogna non sta tanto nell'esito quanto nei punteggi, 117-111 due volte e 117-110, qualcosa che sta fra il vergognoso e l'inaccettabile. Così si fa credere che Patera abbia dominato un match che è stato a lungo nelle mani del pugile campano che ha iniziato bene con un continuo dentro-fuori che mandava non solo il belga fuori misura ma dava a Valentino la possibilità di rientrare con colpi in serie magari non pesanti ma precisi. Poi Patera ha capito che doveva lavorare al corpo e Valentino è un po' calato rimanendo però sempre egregiamente nel match ma perdendo quella continuità che l'altro andava conquistando. Però Valentino sembrava aver trovato il secondo fiato nel finale e l'ultimo round lo vedeva nell'insolita veste di attaccante. Purtroppo perché un destro d'incontro lo metteva al tappeto. Rialzatosi, finiva all'attacco. Tutto inutile, i giudici avevano già deciso prendendo in giro lui, noi e tutti quanti, compreso Patera che sa benissimo di avere fatto una fatica tremenda contro questo eterno ragazzo italiano. Peccato.



