
di Gualtiero Becchetti
Purtroppo, sul ring francese di St. Nazaire, l'imbattuto pugile di casa Pierre Hubert Dibombé (19-0-0; 9 ko) ha nettamente sconfitto ai punti (117-109, 115-111 e 116-110) il 40enne russo di Roma Sergey Demchenko (22-15-1; 15 ko), privandolo della cintura UE dei mediomassimi. Il beniamino di casa ha sostenuto una buona prestazione e, come avevamo pronosticato alla vigilia, ha cercato per tutto il match di accorciare le distanze e disinnescare le armi migliori del detentore, vale a dire la netta superiorità nell'allungo e la pesantezza dei colpi. Con la sua tipica guardia "a testuggine" e il jab sempre in azione, Dibombé ha tenuto quasi costantemente il centro del quadrato avvicinandosi a piccoli passi per poi arrivare a bersaglio con ganci e montanti che, con il procedere delle riprese, hanno un po' alla volta minato le resistenze di Sergey, il quale alla settima ripresa é andato al tappeto anche se in maniera sconcertante e cioé per effetto di un "pestone" che ne ha causato la caduta. Ma intanto il conteggio a vantaggio dello sfidante é entrato nei cartellini dei giudici. Però Demchenko, orgoglioso come sempre, non si dava per vinto e nella ripresa successiva, con un corto gancio destro, costringeva il transalpino al tappeto e al conteggio, in questo caso in modo chiaro e inequivocabile. Il match, tutto sommato, era ancora recuperabile, ma a questo punto della sfida determinante é probabilmente divenuta la carta d'identità, come avevamo un po' paventato in sede di pronostico. Il pugile di casa infatti ha superato senza troppe difficoltà il momento difficile (ha dieci anni meno di Sergey) e nella parte finale del combattimento si é ampliato a suo favore il divario in energie e velocità d'azione, per cui alla fine i tre cartellini gli hanno assegnato la vittoria più o meno "larga" all'unanimità. Peccato, perché Dibombé si é dimostrato un buon pugile ma Sergey Demchenko, qualche anno fa, forse avrebbe potuto prevalere. Ne siamo convinti.
Nel derby francese valevole per la cintura europea dei gallo, grande battaglia tra il campione e idolo di St. Nazaire, Georrges Ory (11-3-1; 3 ko), e colui che avevamo presentato come lo sfidante "super-favorito", Karim Guerfi (29-4-0; 8 ko), il quale al primo colpo di gong é immediatamente partito all'attacco a ritmi infernali. Il detentore ha tentato di affrontarlo di rimessa, riuscendo a bloccare e ad evitare diversi colpi per arrivare a bersaglio in alcune circostanze, ma Guerfi non gli ha concesso tregua e non é mai parso in reale difficoltà. Ferito alla fronte e con l'occhio sinistro molto gonfio, nella seconda parte della spettacolare sfida Ory ha evidenziato sempre più palesi problemi ad evitare il destro dello sfidante, tanto che l'arbitro ha richiesto due volte l'intervento del medico, alla 9^ e all'inizio della 10^ ripresa, allorché ha giustamente sospeso il match che ha dimostrato come Guerfi sia ancora pugile di ottimo livello e Ory un ragazzo di ottenere presto nuove soddisfazioni.



