ll franco-maghrebino Samir Ziani (32-3-1; 7 ko), trentenne campione europeo dei superpiuma, ieri sera ha conservato la cintura contro il beniamino di casa, il ventinovenne Alex Dilmaghani (19-1-1; 8 ko) per kot al 12° round.
Nello studio televisivo di Wakefield, nei pressi di Leeds e a porte chiuse, il detentore ha compiuto una grande impresa superando tutte le avversità, compreso le stressanti verifiche sanitarie, la forzata permanenza nella camera dell'albergo e pure qualche problema per rientare nei limiti della categoria.
Ora l'attende un altro britannico per la sfida ufficiale, il 29enne Martin Joseph Ward (24-1-2; 11 ko), avversario di ben altro spessore rispetto a Dilmaghani e tristemente noto agli appassionati italiani per avere battuto per split decision il nostro Devis Boschiero nel novembre 2018 a Firenze, in un bellissimo match valevole per la cintura Intern.le Wbc.
Ziani e Damghani, entrambi mancini e con lo sfidante molto più alto, hanno iniziato subito l'incontro a ritmi altissimi e nelle prime cinque riprese proprio il pugile di casa si faceva preferire attaccando senza sosta, ma forse pagando un prezzo troppo alto rispetto ai risultati conseguiti. Il francese attento e con una guardia molto chiusa ha superato la "bufera" è ha cominciato poi ad uscire alla distanza senza cedere di un millimetro. Quando si arrivava all'11° round e del tutto improbabile sembrava ormai una conclusione prima del limite anche per la limitata potenza del detentore, questi arrivava invece a segno con una precisa combinazione che metteva in palese difficoltà l'inglese. Negli ultimi tre minuti avveniva l'incredibile. Damghani, non ripresosi durante l'intervallo, finiva al tappeto e l'arbitro molto generosamente non lo contava ma era chiaro che lo sfidante aveva speso tutto ciò che aveva. Ziani intuiva che poteva chiudere la sfida evitando i rischi del verdetto ai punti a con estremo vigore attaccava senza sosta. Damghani cadeva due volte e finalmente veniva contato sino a quando l'arbitro, persino sollecitato dallo stesso Ziani, non sospendeva per kot il match prima che potesse diventare troppo pericoloso.



