Lezione del giapponese a Las Vegas

Una volta si diceva: "Giù il cappello"! Ora il cappello si porta meno ma levatevelo se non altro metaforicamente davanti al peso gallo giapponese Naoya Inoue. Quelli che sostengono che "eh...il pugilato di una volta..." dovrebbero guardare questo 27enne che da anni ormai terrorizza le piccole categorie. Stanotte nella "bolla" dell'MGM Grand di Las Vegas Inoue ha messo K.O. in 7 round un bravo pugile come l'australiano Jason Maloney e lo ha fatto con una tranquillità che sarebbe irritante se non fosse invece ammirevole.
Inoue non saliva sul ring da quando un anno fa aveva vinto il torneo SuperSeries trofeo Muhhamad Ali dei pesi gallo battendo ai punti in finale il filippino Nonito Donaire. Quella volta di fronte a un fuoriclasse magari un pochino stagionatello aveva dovuto "accontentarsi" di vincere ai punti ma soprattutto aveva trovato qualcuno che era stato finalmente capace di farlo soffrire e che gli aveva fratturato anche la sacca orbitale dell'occhio destro. Questa volte invece Inoue non ha dovuto soffrire molto. La cosa che ci impressiona di più di questo sorridente ed educatissimo giapponese è la calma fiduciosa e insieme glaciale che esprime sul ring. Ha trattato Moloney come quando si compra della frutta e la si lascia un po' lì perché maturi, poi un bel giorno la si mangia. In questo caso il giorno è arrivato nel 6° e poi nel 7° round. La "buccia", cioè Moloney, è rimasta seduta sullo sgabello quasi a domandarsi cosa fosse successo pochi secondi prima.
Inoue non ha dimostrato nessunissima fretta, mai. Sarebbe davvero ingiusto definirlo un picchiatore solo perché fa male con entrambe le mani, questo pugile tiene il ring con completa padronanza, ha un ottimo jab , spostamenti minimi ma che lo mettono nella posizione di diventare letale. Moloney non è certo uno sprovveduto anzi, ma non è un fuoriclasse e un fuoriclasse lo batti solo se è in calo o se ti ha preso sottogamba, cosa che Inoue non fa. L'australiano doveva usare il jab, cercare di girare intorno, aspettare una buona occasione. Si è tolto pure qualche soddisfazione, Inoue non ha terminato il match senza alcun segno, ha preso qualche colpo d'incontro ma fa parte del gioco. Il giapponese ha poco a poco alzato il ritmo e, compreso l'avversario, lo ha demolito dopo aver vinto tutte le riprese.
Al 6° round un mezzo passo indietro su un jab di Moloney ed è partito il gancio sinistro al volto. Moloney a terra. Mancavano due minuti a fine round e un altro avrebbe finito la benzina gettandosi sull'avversario ma Inoue aveva capito che l'australiano non era pronto per capitolare e ha atteso il momento buono che è arrivato un round dopo. Moloney porta il jab e contemporaneamente sposta il destro alla sua destra. Il destro di Inoue scatta e arriva preciso al volto. L'australiano è caduto al tappeto e non si è rialzato. Semplice come bere un bicchiere d'acqua o un po' di sakè. Ma solo i grandi sanno farlo in questo modo.
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