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A Cuba si è concluso il Boxing Challenge.Successi di Iglesias,Veitia,Alvarez

Ieri sera sul ring del Palazzetto dello Sport Rafael Fortune di Camagüey, terza città cubana per numero di abitanti, è andato in scena il Cuban Boxing Challenge Match, serata pugilistica che metteva di fronte i migliori pugili dell’isola caraibica.
Un evento considerato di grande rilevanza dai selezionatori della squadra nazionale in vista dei giochi di Tokyo, sopratutto per quanto riguarda l’assegnazione della maglia di titolare di tre categorie ancora in bilico, vale a dire quelle dei 52, 57 e 69 kg.
A tal proposito va registrato il successo dei “vecchi leoni” Yosvani Veitia, Lazaro Alvarez e Roniel Iglesias che si sono così aggiudicati il primo round della faida interna, salendo così nella considerazione dei tecnici federali.
Nella categoria 52 kg, Veitia ha ottenuto un verdetto unanime su Damián Arce, che aveva già sconfitto lo scorso dicembre nel corso dei campionati nazionali cubani.
Già olimpionico ai giochi di Rio, Veitia ha conquistato il titolo mondiale nell’edizione di Amburgo 2017.
Il 30enne Lazaro Alvarez ha confermato la sua superiorità sull’emergente Osvel Caballero nella categoria 57 kg. Nonostante il verdetto unanime dei giudici in suo favore, la vittoria di Alvarez non è stata una passeggiata, visto che il match è stato caratterizzato da un dominio a fasi alterne da parte di entrambi i contendenti.
“Un bel match contro un avversario di qualità” Ha dichiarato Alvarez. “Penso di aver meritato la vittoria. Questo incontro segna il mio ritorno sul ring dopo mesi di inattività dovuta al coronavirus. Il successo ottenuto mi soddisfa e mi conferma che sono sulla buona strada per raggiungere il mio grande sogno: vincere l'oro olimpico ai Giochi di Tokyo”.
Lazaro ha già partecipato a due edizioni dei giochi olimpici: quelli di Londra e di Rio conquistando in entrambe le occasioni la medaglia di bronzo. Nel suo ricco palmares vanta successi in ben tre edizioni dei mondiali dilettanti.
Caballero si è imposto invece ai giochi panamericani di Lima 2019, superando in finale lo statunitense Duke Ragan, ora professionista con la Top Rank.
Iglesias Sotolongo Roniel 20 
Più stiracchiato il successo di Roniel Iglesias Sotolongo a spese di Kevin Hayler Brown che lo aveva battuto nei due confronti diretti disputati nel 2019.
Una testata involontaria di Brown nel corso della seconda ripresa ha causato una profonda ferita all’occhio sinistro di Iglesias costringendo l’arbitro ad interrompere le ostilità.
 
La lettura dei cartellini favoriva (2 contro 1) Roniel.
Iglesias (foto sopra ) nel corso della sua carriera ha vinto tutto quanto era possibile vincere: medaglia d’oro ai giochi di Londra 2912; bronzo a quelli di Pechino, campione mondiale a Milano 2009; campione mondiale under 19 ad Agadir 2006.
Adesso arrivato all’età di 32 anni e con quasi 300 incontri disputati, sembra iniziare a sentire il peso della lunga attività.
Non sarebbe da scartare l’ipotesi che i selezionatori cubani possano preferirgli il meno logoro Brown, campione mondiale Youth ad Erevan 2012.
Tutti vittoriosi nei loro incontri gli altri titolari della maglia della squadra nazionale.
Nella categoria dei 63 il fuoriclasse Andy Cruz Gomez, campione mondiale 2017 e 2019,  ha sconfitto Jorge Moirán con un netto verdetto unanime ai punti.
Cruz conferma così di essere non solo la stella di tutta la nazionale cubana ma il miglior peso leggero al mondo. Sarà lui il favorito a Tokyo per la conquista della medaglia d’oro olimpica.
Nell’incontro di più modesti contenuti della serata,  quello della categoria 75 kg, Yoelis Hernández ha travolto Yainier Areu per kot alla prima ripresa.
Subito dopo, Arlen López, medaglia d’oro ai giochi olimpici di Rio 2016 tra i 75 kg, ora salito alla categoria superiore degli 81 kg, ha battuto nettamente (3-0) Yojanler Martínez.
Julio César La Cruz, figura leggendaria del pugilato cubano ha superato, anche lui ai punti (3-0), Herich Ruiz nella categoria dei 91 kg sua nuova divisione di peso.
Impressionante il palmares dello stilista-incantatore di Camaguy, vincitore della medaglia d’oro a Rio 2016 tra gli 81 kg, nonché di quattro edizioni dei mondiali dilettanti.
Il campione cubano ha dovuto fare appello a tutte le sue qualità (velocità di gambe e di braccia oltre che ai costanti movimenti sul corpo) per venire a capo del coriaceo Ruiz.
Nell’incontro finale conferma di Dainier Peró, campione mondiale Youth e fratello minore di Leinier olimpionico a Rio ora professionista, ai vertici della categoria dei super massimi grazie all’unanime successo ai punti su Carlos Castillo.
Entro la fine dell'anno, dovrebbe essere organizzata un'altra serata simile a quella odierna, che offrirà ai tecnici federali gli elementi necessari per comporre la squadra per il torneo preolimpico di selezione per i giochi di Tokyo.
Max

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