Non c'è molto da vantarsi nell'aver detto in anticipo che del match fra Shakur Stevenson e Toka Kahn Clary si poteva tranquillamente fare a meno. Però è stato così. Dieci round a senso unico con il giovane campione statunitense che ha vinto ogni secondo di un match che non era nemmeno una seria seduta di allenamento, al punto che Andre Ward, indimenticato fuoriclasse dei supermedi e dei mediomassimi, ha sostenuto a gran voce che Freddie Roach, che sostituiva l'allenatore di Kahn Clary positivo al Covid, avrebbe dovuto fermare lui il match. Aveva ragione. intendiamoci, non c'è stato nessun pestaggio impietoso, ma quando si vede che un pugile potrebbe battersi per 1000 round senza successo contro un avversario così senza nessuna chance di vincerne uno è d'obbligo trarne le relative conclusioni.
Stevenson, mancino come Kahn Clary, ha iniziato subito con serie al corpo, poi si è dimostrato troppo superiore in tutto. Più veloce soprattutto e quasi imprendibile per il suo avversario. Riteniamo inutile sfiancarvi con una cronaca dettagliata anche perché francamente non c'è stato un nanosecondo interessante. Punteggi ovviamente di 100-90 per i tre giudici anche se a Las Vegas non si sa mai...
Stevenson punta ora a sostituire Miguel Berchelt, positivo anch'egli al Covid, nella sfida contro Oscar Valdez fra i superpiuma.