Decisivi i colpi al corpo
Campione d'Europa dopo soli 10 match. E' questo il traguardo conquistato dal peso gallo scozzese Lee McGregor, 24 anni, che ha battuto in meno di un round il veterano francese, 34 anni, Karim Guerfi. Dopo una buona ma non straordinaria carriera dilettantistica, McGregor sembra decisamente più attrezzato per il professionismo nel quale è allenato da Shane McGuigan, il figlio dell'ex campione del mondo e icona nordirlandese, ma anche irlandese tout court, Barry McGuigan. E sì che McGregor non è stato allevato a pappette e cioccolatini perché nei 9 incontri precedenti aveva già incontrato buoni avverari, conquistato il titolo del Commonwealth e quello britannico e sostenuto incontri pesanti come quello contro il pakistano, residente anche lui in Scozia, Ukashir Farroq, battuto solo per split decision.
McGregor sembra però possedere una potenza non comune al limite dei pesi gallo. Guerfi era già stato battuto due volte prima del limite, dal kazako Zhanat Zhakiyanov e dal filippino Michael Dasmarinas quando si era affacciato a livelli più alti, ma avendo battuto gente come il belga Stephane Jamoye, il messicano Alejandro Gonzalez Jr, l'inglese Rtan Farrag (nel record anche una sconfitta con l'argentino Reveco) si pensava potesse costituire un test duro per il giovane McGregor.
Non è andata così: Poco dopo l'inizio un sinistro al fegato metteva Guerfi a terra faccia in giù. Non sappiamo come il francese sia riuscito, pur dolorante, a rimettersi in tempo in posizione verticale ma poco dopo un colpo identico lo rimetteva al tappeto. Ancora una volta Guerfi si rialzava in tempo e provava a lasciare andare le mani ma, costretto a tenere il destro a protezione del corpo, lasciava spazio al gancio sinistro al mento da parte di McGregor che lo metteva una terza volta al tappeto. Anche in questo caso Guerfi riusciva a rimettersi in piedi ma l'arbitro riteneva giustamente di avere visto abbastanza.
E' possibile ora che McGregor tenti la scalata a un titolo di sigla.




