Garcia...quale? Mikey, Danny, Ryan...tre grandi campioni dei nostri giorni. Li conosciamo tutti, li ammiriamo.
Quando ci sono loro sul ring lo spettacolo è assicurato e gli appassionati fanno nottata per la diretta dei loro match. Mikey (nella foto) Danny, Ryan, tutti e tre con lo stesso cognome: Garcia. Ci sarebbe anche Sergio “el Nino” (33-0), ventottenne spagnolo campione d’Europa dei superwelter da aggiungere, e i Garcia formano un bel quartetto. Ma quanti sono questi Garcia??? Attualmente sui ring di tutto il mondo ne salgono più di duecento (220-230... anche più). Sicuramente più di tremila (3275? mah…) quelli che sono saliti su un ring almeno una volta da quando la boxe parla a livello professionistico.

Oggi non dimentichiamo dimentichiamo il promettentissimo Sean (6-0), ventenne fratello di Ryan, e già che ci siamo i giovani leoni Rudy (11-0 supergallo californiano ventiquattrenne), Gerardo (5-0, 4 KO, ventenne messicano peso mosca), Elija (diciottenne di Phoenix, superwelter da 4-0 e 4 KO), Gabriel (diciottenne leggero californiano, 3-0, 2 KO). E poi Eridson, ventiseienne superpiuma domenicano (11-0, 7 KO), Esteban, trentenne welter californiano (14-1), Hector Luis (12-0, 9 KO, ventinovenne piuma domenicano olimpionico a Rio), Jose Manuel Garcia Vazquez (ventunenne superleggero di Tijuana, picchiatore da 12-0-1 e 12 KO), il massimo messicano Elvis Garcia Munoz (31 anni, 10-0 e 7 KO), “Diamante” Edwin Saul (peso gallo messicano, 22-1-2), Jesse (venticinquenne leggero californiano, 9-0, 5 KO). Il quarantunenne peso welter messicano residente in Texas Roberto Garcia (44 vittorie, 27 KO e 5 sconfitte ai punti) ha ancora voglia di salire sul ring. Tra i suoi avversari Antonio Margarito, Martin Murray e Liam Smith.

Cerchiamo di ricordare solamente i migliori, partendo dai campioni del mondo e passando poi per quelli che per il mondiale hanno combattuto almeno una volta. Il più grande, senza dubbio, Ceferino Garcia (foto) il fortissimo fighter filippino che nel ‘39 conquistò il mondiale NYSAC dei medi battendo KO al settimo round l’italoamericano Fred Apostoli,
Nei 164 incontri da lui disputati tanti fuoriclasse. Professionista in patria dal 1923, sbarca sulle coste della California nel Gennaio del 1932, e subito lo troviamo sul ring. Difficili gli inizi…nel primo anno perde due volte ai punti con il futuro Hall of Fame Youg Corbett III, al secolo Raffaele Giordano di Rionero in Vulture, e due volte KO con l’altro HoF Freddie Steele. Poi però l’anno dopo mette KO Andy DiVodi, batte due volte Johnny “Bandit” Romero e poi Baby Joe Gans. Scala la classifica dei welter combattendo sempre contro i migliori della categoria.
Deve però attendere quattro anni per il mondiale dei welter. Tenta due volte senza successo, la prima contro Barney Ross nel ‘37 e la seconda un anno dopo contro Henry Armostrong; i due fuoriclasse lo battono, ma solo ai punti in quindici round. E’ grazie a due vittorie su Lloyd Marshall che si guadagna la sfida, che vincerà, con Apostoli. Dopo una difesa vittoriosa contro Glen Lee e un pari contro Henry Armostrong perde il titolo, ai punti in quindici, contro Ken Overlin. Disputa il suo ultimo match nel Gennaio del ‘45.
Nel 1998 l’imbattuto californiano Roberto Garcia conquista a Miami l’IBF dei superpiuma battendo Harold Warren ai punti in 12 round.

Dopo due difese vittoriose subisce la prima sconfitta contro Diego Correlas. Tenta per il WBA dei superpiuma ma trova un ostacolo insormontabile nel “Cepillo di Guantanamo” Joel Casamayor che lo ferma KOT al nono round. Il messicano Isidro “El Chino” Garcia conquista il WBO dei mosca nel Dicembre del 1999 battendo a Indio, in California, il portoricano Jose Lopez ai punti. Lo perde prima del limite quattro mesi dopo per mano del connazionale Fernando Montiel. Tre anni dopo tenta la conquista del WBA dei mosca ma è sconfitto ai punti dal portoricano Eric Morel. Tra i suoi avversari di fine carriera figurano i nomi di Abner Mares e Jorge Arce che lo sconfiggono prima del limite. Nel 2003, con un record di 20-0, 20 KO il messicano di Tijuana Alejandro Garcia sfida il panamense Santiago Samaniego per il WBA dei superwelter. E vince KO. Dopo una vittoriosa difesa, sempre prima del limite, perde il titolo contro l’imbattuto Travis Simms. Il 13 Agosto 2005, a Chicago, torna in possesso del medesimo titolo, allora vacante, a spese del nostro Luca Messi, per perderlo nove mesi dopo per mano di Jose Antonio Rivera. Nel Novembre scorso è tornato sul ring dopo oltre undici anni di assenza con una sconfitta per KO al primo round.
Raul Garcia, messicano, conquista l’IBF dei paglia nel 2008 contro il filippino Florante Condes. Dopo quattro vittoriose difese lo perde in Sudafrica per mano del pugile di casa Nkosinathi Joyi. Nel 2011 conquista il WBO dei paglia contro il filippino Rommel Asenjo ma lo perde quattro mesi dopo per mano del connazionale Moises Fuentes. Disputa l’ultimo match nel 2016, sconfitto al quinto round dal grande Donnie Nietes in un match valido per il WBO dei minimosca. Il 30 Aprile 2011 il messicano Ramon Garcia Hireles conquista il WBO dei minimosca battendo KO al quarto round il colombiano Jesus Geles, che lo aveva battuto per l’interim, per split decision, tre mesi prima. Lo perde alla prima difesa contro il fuoriclasse Donny Nietes ai punti e sei mesi dopo fallisce l’assalto al WBA, battuto al quarto round da un altro fuoriclasse con la F maiuscola: Roman Gonzalez. Nel Settembre del 2014 è battuto ai punti dal connazionale Javier Mendoza per il vacante IBF dei mosca. Due campionesse del mondo: le messicane Irma Garcia e Alondra “Magnifica” Garcia, la prima campionessa WBA dei gallo nel 2013 e la seconda campionessa IBF dei minimosca nel 2017. Nel 1926 Bobby Garcia, di El Paso, sfida l’ucraino del Connecticut Luis “Kid” Kiplan per il mondiale dei piuma me è battuto KO al decimo round. Salirà sul ring 142 volte. Nel 1972 il messicano Enrique “Negro” Garcia è sfidante di Ernesto Marcel per il WBA dei piuma; perde KOT al sesto. Sarà anche avversario, pur sempre sconfitto, da Alexis Arguello e di Ruben Olivares. Nel 1979 il nicaraguense Cleo Garcia tenta la conquista del WBA dei gallo , ma viene stoppato da Jorge Lujan per KOT al quindicesimo ed ultimo round. Tenta nuovamente nel 1983 perdendo ai punti in 15 da Leonardo Cruz e nel 1984 prova anche per l’IBF perdendo al quarto round contro il coreano Sung In Suh. Nel 1982 Rocky Garcia, messicano, è avversario dell’immenso Salvador Sanchez per il WBC dei piuma sentendo il suono dell’ultima, quindicesima, campana. Due anni dopo l’argentino Lorenzo Garcia, uomo da 122 incontri, viene sconfitto ai punti in 15 round da Johnny Bumphus per il vacante WBA dei superleggeri...Bunphus però nel quarto round assaggerà la polvere del tappeto.

Nel 1989 un altro Danny Garcia(foto), portoricano soprannominato “Popeye”, perde KO al primo round contro Genaro Leon per il vacante WBO dei welter. Tra il 1991 e il 1993 Luis Garcia, venezuelano, tenta il WBA e due volte l’IBF dei welter, ma viene fermato da Meldrick Taylor e da Maurice Blocher sempre per split decision, e per KO da Felix “Tito” Trinidad. Saranno le tre uniche sconfitte della sua carriera. Il colombiano Jimmy “el Feliz” Garcia, tra il 1994 e il 1995, tenta nei superpiuma prima il WBA e poi il WBC, ma a fermarlo sono Genaro Hernandez e Gabriel Ruelas. Due i tentativi del colombiano Augustin Garcia nei minimosca (WBC) e paglia (WBA), tre quelli del messicano Genaro Garcia tra gallo e supergallo, due quelli WBA (minimosca e paglia) del colombiano Jose Garcia Bernal (che riuscirà poi nel 2000 a conquistare l’IBO dei minimosca), uno per i messicani Eduardo Garcia (WBA supermosca) e Antonio Tostado Garcia (WBO supermosca). Tentativo WBO dei supermosca anche per l’argentino Johnny Garcia. Whyber Garcia, panamense, sfida prima Jorge Linares per il WBA dei superpiuma (2008) e poi Yuriorkis Gamboa (2009) per il WBA dei piuma...saranno due sconfitte per KO. Infine ne vanno ricordati due che, pur non avendo mai combattuto per un titolo del mondo, hanno una carriera che vale la pena ricordare. Carlos Garcia, messicano che tra il 1923 e il 1949 ha combattuto 195 volte, è il primo (dei quattro) ad aver battuto il grandissimo Barney Ross e Angel Robinson Garcia, cubano, 239 incontri tra il1955 e il 1978, avversario tra gli altri di Jose “Mantequilla” Napoles (due volte), Eddie Perkins (tre volte), Bruno Arcari, Ken Buchanan e Wilfred Benitez, e più volte in Italia contro, tra i tanti, Mario Vecchiatto, Carmelo Bossi, Silvano Bertini e Marco Scano.
di PAOLO LANTINI



