Modesta prestazione del superleggero messicano
Noiosa per niente spettacolare vittoria ai punti a Las Vegas per il superleggero messicano Jose Zepeda in 10 round ai danni del veterano di Filadelfia Henry Lundy. Zepeda veniva da quell'incredibile match con Ivan Baranchyk che ha vinto a mani basse il titolo di match dell'anno 2020 ein cui era andato 4 volte al tappeto in 5 round ma aveva poi vinto per K.O. al 5° round su un rivale che a sua volta è finito 4 volte a terra. Questa volta Zepeda pur vincendo non ha convinto e crediamo che l'arbitro Celestino Ruiz abbia commesso un grosso errore giudicando una scivolata quello che invece era un atterramento subito dal messicano al 3° round su un gancio sinistro dello statunitense. Può anche essere che Zepeda fosse sbilanciato, ma il colpo era arrivato eccome e il conteggio sarebbe stato doveroso.
A parte questo episodio Zepeda ha boxato tutto il match dalla distanza e Lundy nella prima metà lo ha messo in difficoltà con buoni spostamenti e ganci da angoli inusuali che lo hanno messo un po' in imbarazzo. Eppure Lundy ha 37 anni e certamente vissuto giorni pugilisticamente migliori quando faceva il peso leggero ed era arrivato a sfidare il grande Terence Crawford per il titolo di sigla WBO. Zepeda è sembrato un po' svegliarsi in questo match fra pugili mancini (in realtà Lundy combatte in entrambe le guardie) quando al 6° round un sinistro dello statunitense gli ha aperto una ferita sullo zigomo destro. Infatti la seconda metà di un match previsto sulle 10 riprese è andata dalla parte di uno Zepeda più preciso e continuo.
Punteggio dei tre giudici unanime di 98 a 92, noi avevamo 97 a 93 ma se Zepeda voleva impressionare quale possibile sfidante del vincitore del match Taylor-Ramirez disputatosi poco dopo non si può dire abbia centrato l'obbiettivo.

Jose Zepeda



