
“Verso i titoli italiani” è il progetto tecnico di un sabato sera speciale al “Campo Scuola”. Riunione professionistica all’aperto, in presenza del pubblico, 1000 posti disponibili. Primo gong ore 20
di Maurizio Roveri
Si riparte. Si riparte dal Campo Scuola, si riparte da un gradevole sabato sera di apprezzabile boxe all’aperto. Si riparte con il pubblico. Per rivivere suggestioni, immagini, intense passionalità attorno a un ring. E riassaporare quel pathos che ci mancava.
Il pugilato è energia, è un tumulto di emozioni, è vita.
Il pugilato e… finalmente il calore della gente: un messaggio, bello e coraggioso, dopo i giorni e i mesi che hanno modificato e condizionato e frenato le nostre vite a causa dell’emergenza-Covid.
Ferrara - ne siamo certi - risponderà felice ad una nuova a interessante proposta organizzativa di Massimiliano Duran e della Pugilistica Padana. Sono 1000 i posti disponibili. La prevendita sta andando bene.
Il fascino della boxe è un richiamo dal quale la città estense ama piacevolmente farsi attirare. La tradizione ha radici forti, qui. Storie di pugili valorosi idoli della gente, storie di personaggi popolari, di bravissimi insegnanti della Noble Art e di grandi campioni. Storie di titoli europei e mondiali.
Se il passato è stato ruggente, il presente della boxe ferrarese è da considerare apprezzabile (in rapporto alla media nazionale) e sembra poter aprire le porte a prospettive decisamente interessanti.
Il domani - ad esempio - di Emanuele Venturelli, Daniele Zagatti e Mattia Musacchi i “tre moschettieri” della Pugilistica Padana è un domani che comincia ora, in un sabato di quasi metà giugno. Ad attenderli tre test severi. Non durissimi, tuttavia impegnativi. Sulla distanza delle 8 riprese. I ragazzi della Padana dovranno vincere ed essere convincenti nel loro prestazioni, per avvicinarsi all’obiettivo tricolore.
“Verso i titoli italiani”, è lo slogan che accompagna questa manifestazione. Uno slogan, una missione, un progetto, un sogno.
Massimiliano Duran, nella sua doppia dimensione di Maestro e di Organizzatore, farà combattere Zagatti, Venturelli e Musacchi per la prima volta sulla distanza degli otto ound. “Per dare a Daniele, Emanuele e Mattia la possibilità di essere nominati sfidanti ufficiali al titolo italiano. Quello dei superleggeri per Zagatti, quello dei pesi massimi per Venturelli, quello dei piuma per Musacchi”.
Il cervello sempre molto attivo di Massimiliano Duran è già lì che sta elaborando idee. E altri progetti ancora. Il più suggestivo? Organizzare, entro dicembre, una serata straordinaria con i 3 match tricolori in contemporanea. L’uno dopo l’altro, nella stessa sera, il titolo italiano per Zagatti, Venturelli e Musacchi.
Impossibile? Non c’è niente di impossibile quando Massimiliano si mette in testa una cosa. Di costanza e forza di volontà ne ha in abbondanza il tecnico-organizzatore, ed ex-campione del mondo dei massimi leggeri.
In realtà la Pugilistica Padana ha un quarto moschettiere. Il cui valore è già stato ampiamente dimostrato in un passato neanche tanto lontano. Parlo del “Conte”. Sì, il Conte Caccia. Alessandro è rientrato a casa, nella palestra di via Tumiati. S’era allontanato per un certo periodo, aveva fatto altre scelte. Di recente ha ritrovato la strada che lo ha riportato alla Padana. Di nuovo al lavoro con “Momo” Duran.
E’ in buona condizione, Alessandro Caccia. Un po’ di ritmo e di velocità di braccia da recuperare, un paio di sostanziosi match di collaudo da fare (il primo l’8 luglio) e poi… “Il Conte” sarà pronto a combattere verso fine anno per un titolo. Presumibilmente un titolo internazionale. Sicuramente alla portata del miglior Caccia, un talento che - ricordiamo - vanta un record di 18 vittorie, 2 sconfitte, 1 pari e che è stato Campione d’Italia dei pesi welter nel 2015.
Al “Campo Scuola” di Ferrara (via Porta Catena 81), centro sportivo scolastico, il 27 luglio 2013 il peso massimo leggero Damian Bruzzese conquistava il titolo italiano sconfiggendo per abbandono al settimo round Francesco Versaci. In quella riunione combattevano anche Alessandro Caccia che vinse per kot contro lo slavo Kovacevic e Giacobbe Fragomeni che regolò ai punti Toni Visic.
Era un sabato. Andarono in scena tre match professionistici. Come stavolta, quasi otto anni dopo.
Quel 27 luglio 2013 al “Campo Scuola” ferrarese Damian Bruzzese visse la sua serata di gloria. Ora l’attenzione è su Emanuele Venturelli, un altro “cruiserweight” che però sta combattendo da peso massimo. Regalando chili, diversi chili, ad ogni avversario che affronta. E comunque, continua a vincere. Se lo farà anche questo sabato, può salire nei primissimi posti della classifica FPI della categoria più pesante. Anzi, potrebbe venir designato sfidante ufficiale del campione in carica, Ivan d’Adamo.
Quando il ragazzone di Loiano arriverà a battersi per il tricolore, avrà già compiuto qualcosa di straordinario. E’ vero che in Italia di questi tempi ce ne sono pochi di pesi massimi, ed è possibile pertanto scalare la classifica andhe con pochi match, tuttavia… se avviene sarà un’impresa. Un fatto clamoroso, quello di un pugile che arriva a battersi per il Tricolore da Professionista dopo aver cominciato a fare la boxe - da Dilettante - a 27 anni. Decidere a quell’età di imparare il pugilato, è cosa rara e difficilissima. In particolare in una categoria complessa e insidiosa come quella dei pesi massimi.
Ci sono automatismi nella boxe, movimenti e tecniche che si apprendono da bambini, da ragazzetti. Impostare tecnicamente un adulto che non era mai salito sul ring è impresa ardua. Venturelli era la “scommessa” di Massimiliano Duran. A Momo piace stupire e di tanto in tanto buttarsi in avventure che sembrano ai confini della realtà. Il Maestro della palestra ferrarese è entrato immediatamente in sintonia con il ragazzone di Loiano, tipo fiero, deciso, coraggioso, amante delle sfide, estroverso, anche un tantinello “loco” (è il suo nickname). Scanzonato, Venturelli. Ma anche un “duro”. Pronto a qualsiasi sacrificio. E rigorosissimo nel lavoro quotidiano in palestra.

Doveva scalare una montagna. Lo sta facendo. In umiltà e con orgoglio. Soprattutto, con una costanza impressionante. Venturelli( nella foto a sx di Leo ) ha debuttato da pugile dilettante nel marzo 2017. Non era mai stato sul ring, prima di allora. Dieci match con la canotta della Pugilistica Padana Ferrara, 9 vittorie e un incontro pari. Poi l’esordio da Professionista, nella sua Loiano, l’1 dicembre 2018. Ed ecco che, dopo trenta mesi o poco più, il progetto “titolo italiano” può diventare realtà. La scommessa di Massimiliano Duran e di questo suo peso massimo con il fuoco nel cuore pare vicina a potersi realizzare. Sarà il capolavoro della tenacia e della determinazione.
Per compiere il salto di qualità e scalare la classifica italiana, Venturelli dovrà battere l’espertissimo Sergio Romano. Nel match - teoricamente - più vibrante ed emotivamente coinvolgente della riunione in programma al “Campo Scuola” ferrarese.
L’avversario di Venturelli è smaliziato. Ha tanto “mestiere” in più. L’esordio sul ring è datato luglio 1996. A quel tempo l’emiliano Emanuele Edoardo Venturelli nella sua Loiano era un bimbo di 6 anni. Forse fisicamente già un birbone pieno di energia, ma dubito che a quell’età Emanuele si immaginasse pugile…
Sergio Romano, ora quarantunenne, ha combattuto in carriera (tra attività dilettantistica e quella Pro) 64 volte. Venturelli sarà al sedicesimo match in totale.
Il mestierante pugile nativo di Piedimonte Matese viene da 6 sconfitte, è vero. Tuttavia, è un pugile che ha combattuto tre volte per il titolo italiano. Il ring non ha segreti per uno che fa pugilato da venticinque anni. Attenzione dunque alle trappole. Nei pesi massimi il colpaccio è sempre in agguato. Inoltre, Sergio Romano la distanza delle 8 riprese (novità per Venturelli) la conosce bene. Anche le 10 riprese. Le ha fatte incontrando Gianluca Mandras e Fabio Tuiach per il titolo italiano, perdendo ai punti. Invece nel suo terzo e più recente assalto tricolore (13 luglio 2019 a Ladispoli) Sergio Romano è stato sconfitto per kot per mano di Luca D’Ortenzi.
Aspettiamoci delle insidie, dunque, sulla strada di Venturelli. Ma penso che il “Loco” non si farà impressionare. E’ pugile intenso nella sua azione. Solido. La sfida nel sangue. Sempre molto concentrato. Ha un obiettivo importante davanti agli occhi e nei pensieri. Vuole arrivare a combattere entro la fine dell’anno per la cintura di Campione d’Italia. Gli stimoli sono fortissimi.
Sa quel che vuole, il pugile loianese. E sa soffrire per ottenerlo.
Venturelli dimostra ammirevole maturità quando dice: “Il pugilato è diventato social: tante chic chiede e poca concretezza. Ma noi lavoriamo in silenzio e cerchiamo di migliorarci sempre, senza fare i presuntuosi. Le otto riprese sono state preparate in palestra, sono molto sereno e pronto per esprimere il mio pugilato”.
Daniele Zagatti 28 anni, superleggero, è un altro ragazzo che zitto zitto e lavorando duro, è cresciuto anno dopo anno. Fino a diventare sfidante supplente del campione d’Italia Arblin Kaba.
Zagatti da Pro ha combattuto dieci volte: 8 vittorie, 1 sconfitta, 1 pari. E’ pugile solido, sa soffrire e reagire positivamente, possiede pugno pesante. Lo allena, da sempre, Nico Bonazza nella palestra della Padana.
Il peso piuma Mattia Musacchi in una recente intervista si è dichiarato contentissimo del ritorno del pubblico “che sicuramente ci darà una bella carica”. Mattia è un ragazzo che merita. Merita di più di quello che il pugilato gli ha dato fino ad ora. Per l’impegno, la costanza, soprattutto per lo stile come persona e come pugile. Il peso piuma ferrarese è sempre stato bravo interprete della boxe di rimessa, purtroppo non sufficientemente apprezzata a livello di valutazione e verdetti (succede fin da quando Mattia era dilettante). Conosce come pochi l’arte della schivata e lì - nell’impostazione - si vede il lavoro fatto da Alessandro Duran con Musacchi.
IL PROGRAMMA
(Sabato 12 giugno ore 20. Campo Scuola di Ferrara, via Porta Catena)
DILETTANTI
Kg 69: Giacomo Mistroni (Pugilistica Padana Ferrara) contro Francesco Gottardo (Boxe Cavarzere).
Kg 60 femminile: Ilaria Sinigaglia (Padana Ferrara) contro Arianna Tonello (Boxe Cavarzere).
PROFESSIONISTI
Pesi piuma: Mattia Musacchi (Ferrara, Pur. Padana) contro Stefan Nicolae (Bucarest, Romania).
Pesi superleggeri: Daniele Zagatti (Ferrara, Pug. Padana) contro Kristi Zeka (Albania).
Pesi massimi: Emanuele Venturelli (Loiano, Pug. Padana) contro Sergio Romano (Piedimonte Matese, manager Brognara).



