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“Memorial Luigi Lodi” a Bologna, brilla Simone Urso

La Boxe Regis di Moreno Barbi ha proposto una Dilettantistica con 9 match. Tutti molto equilibrati. In particolare i tre “derby” bolognesi hanno appassionato il pubblico
di Maurizio Roveri
Conversare, a bordoring, con il dottor Giovanni Gatti è un piacere. Il personaggio è interessantissimo. Per la scoppiettante simpatia, per l’abilità comunicativa e una mente sempre in movimento. Medico di famiglia (e da molti anni “medico di palco” nei tour di Vasco Rossi), musicista, fondatore già negli Anni 90 della band “Baou Tribe”, il dott. Gatti - bolognese - è anche direttore della “Qi Gong School” di Milano. Il “Qi”, nella medicina cinese, è l’energia vitale. Cioè, l’energia del corpo. Giovanni Gatti, profondo studioso della medicina tradizionale cinese, insegna l’arte del controllo delle energie vitali. 
Si tratta di pratiche che aiutano a ottenere un corretto stato di salute psicofisico. Pratiche utilizzate negli allenamenti degli sport da combattimento. Anche nel pugilato. Nella palestra della Regis, a Bologna, già si porta avanti questo tipo di lavoro. Importante per l’equilibrio psico-fisico, per la respirazione, per il controllo delle emozioni. 
E proprio la Boxe Regis di Moreno Barbi ha proposto lunedì - nel giorno di San Petronio, patrono della città delle Due Torri e dei portici patrimonio mondiale - una apprezzata Dilettantistica. Impostata su nove combattimenti. Serata intensa. Tutti match di bella energia. Sul filo dell’equilibrio. 
La riunione, denominata “Memorial Luigi Lodi”, era l’omaggio sincero, sentitissimo, romantico ad un personaggio bolognese che si è spento nello scorso luglio. Un uomo che con le sue palestre e le sue intuizioni ha segnato un’epoca. Culturista e imprenditore, è stato un pioniere del fitness in Italia sul finire degli Anni Cinquanta e negli Anni Sessanta. Un punto di riferimento per almeno tre generazioni.
Anche Giovanni Gatti, da ragazzo, frequentava l’Atlas di Gigi Lodi. E lunedì il dottore di Vasco Rossi c’era, allo Sferisterio. Per omaggiare il mitico maestro del fitness. Con lui, a bordo ring, la presenza di altri personaggi della cultura e dell’imprenditoria legati alla città di Bologna.
Persone di notevole spessore come il Prof. Maurizio Magli che ha insegnato Storia dell’Arte per 35 anni (16 dei quali al Liceo classico Minghetti di Bologna); Giorgio Vespignani professore associato di Civiltà Bizantina dell’Università di Bologna, sede di Ravenna; l’imprenditore Franco Cacciari  titolare dell’antica Calzoleria Pennesi, negozio storico di scarpe fondato nel centro di Bologna nel 1870. E poi, Laura Lodi, figlia di “Gigi”.
Tutti insieme. Moreno Barbi è riuscito a portarli tutti alla boxe. Coinvolgendoli, anche, in una Commissione per scegliere - alla fine di un’intensa e sana serata di cazzotti - il pugile migliore in assoluto.
Hanno visto bene. Sì, posso dire che hanno visto giusto individuando in Simone Urso il pugile meritevole del Premio. Il diciannovenne 64 chili della Boxe Regis ha duellato valorosamente con il solidissimo Haredin Taraj, suo coetaneo, un ragazzo fisicamente forte (e di qualche chilo più pesante) della Pugilistica Tranvieri. Un match da duri fra due Pugili Elite “prima serie”. Urso si è fatto preferire per espressione tecnica e senso tattico. Bravi entrambi, comunque. Questo è stato il combattimento più vibrante della serata. Accompagnato da un tifo d’altri tempi. Anche in apertura di riunione il tifo s’era fatto sentire forte quando Matteo Zheng (passione, intensità, continuità d’azione) ha affrontato Riccardo Righi, un ragazzo della Bolognina che aveva messo piede sul ring per la prima volta in un match ufficiale il 24 settembre. Vittoria meritata (seppur di stretta misura) per Zheng, al decimo incontro. Da apprezzare come Riccardo Righi ha tenuto il ring, al suo secondo combattimento. Interessante l’impostazione che gli sta dando il maestro Alessandro Danè.
I derby, dunque. Felice intuizione di Moreno Barbi in veste di organizzatore: quella di proporre dei derby. Due sfide fra pugili emiliani (Ferrara Boxe) e romagnoli (Ravenna Boxe) e soprattutto tre appassionanti derby bolognesi: Regis contro Bolognina, Regis contro Boxe Le Torri, Regis contro Tranvieri. Buona collaborazione fra le quattro società pugilistiche coinvolte nel progetto. La disponibilità dei Maestri va apprezzata. Queste sono le sfide che piacciono alla gente. Questo è il percorso che il pugilato deve seguire per recuperare visibilità e pubblico. Il messaggio è stato lanciato dal “Memorial Luigi Lodi”.
Dignitosissima anche la presenza dell’unica società dilettantistica non dell’Emilia Romagna, la Boxe Albignasego del maestro Manuel Tacchetto, a rappresentare il pugilato veneto con tre pugili.
Roveri La vittoria di SIR
Il dott. Giovanni Gatti, che gli sport di combattimento li ha vissuti da vicino, seguendo da medico la Thai Boxe quando combatteva il “Cobra” Cumani, commenta così la prestazione di Simone Urso ( la sua vittoria nella foto)il pugile premiato come miglior pugile della manifestazione bolognese di San Petronio.  “Urso mi è piaciuto tanto. Veloce e mobile. Molto mobile. Gli ho visto fare un efficace lavoro di schivate e di spostamenti, in buon equilibrio. Il match andava proprio interpretato così poiché l’avversario, il ragazzo albanese della Tranvieri, è un tipo tosto. Che non scherzava per niente… Urso lo ha aspettato sempre. L’altro era più potente fisicamente, in possesso di una “castagna” che se ti becca… ti stende. Ecco, il merito del pugile della Regis è stato quello di non farsi trovare e dunque mandare a vuoto i colpi dell’avversario. E’ una grande regola. Ha stile, Urso. Colpisce e si porta fuori dalle traiettorie. L’elasticità e la scelta di tempo sono risorse importanti. E’ un giovane pugile diciannovenne da continuare a motivare, perché vale. Ha margini di miglioramento. Ad esempio, può diventare più intenso in fase d’attacco. Più guerriero in quel senso”.
Un altro pugile che ha convinto il medico e musicista bolognese, è Nicolò Alderighi. Ancora un ragazzo diciannovenne della Boxe Regis. 
“Alderighi porta un grande senso del controllo. Stilisticamente è un signore. Non si è scomposto mai. Fa un pugilato essenziale. Ha studiato attentamente l’avversario e non gli ha permesso di entrare”.
Federico Tocchi, allievo di Paolo Pesci, ha comunque avuto costanza ed evidentemente il suo pugilato ha convinto i giudici a decretare un verdetto di parità.
RISULTATI
MEMORIAL LUIGI LODI
Elite II, kg 60: Matteo Zheng (Boxe Regis Bologna) batte Riccardo Righi (Bolognina Boxe) ai punti.
Elite II femminile kg 54: Elena Ilaria Congiu (Boxe Albignasego) batte Naike Toscano (Ferrara Boxe) ai punti.
Elite II, kg 69: Salvatore Fiume (Ravenna Boxe) batte Riccardo Derushay (Ferrara Boxe) ai punti.
Elite II, kg 75: Anas Jlali (Pugilistica Tranvieri Bologna) batte Cristian Meta (Ravenna Boxe) ai punti.
Elite I, kg 60: Riccardo Terrucidoro (Ferrara Boxe) e Hajeriz Buletin (Boxe Albignasego) incontro pari.
Elite I, kg 60: Pietro Ciaglia (Ferrara Boxe) e Alberto Fiore (Ravenna Boxe) incontro pari.
Elite I, kg 52: Nicolò Alderighi (Boxe Regis Bologna) e Federico Tocchi (Boxe Le Torri Bologna) incontro pari.
Elite I, kg 64: Simone Urso (Boxe Regis Bologna) batte Haredin Taraj (Pug. Tranvieri Bologna) ai punti.
Elite I, kg 69: Antonio Licata (Ferrara Boxe) batte Samir Benskar (Boxe Albignasego) ai punti.
Hanno arbitrato, e giudicato, Giubelli, Finocchiaro, Stupazzini, Menendez.

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