Verdetto corretto e un campione in declino

E' triste vedere il declino di chi è stato un grande pugile ma crediamo che a Fresno in California sia stato evidente che Mikey Garcia non sia più il pugile che è stato un tempo. Sarà anche stata la ruggine, un avversario scomodo come lo spagnolo mancino Sandor Martin, ma il Garcia di qualche anno fa avrebbe conseguito un risultato ben diverso da questa sconfitta davanti ai propri tifosi.
Abbiamo anche l'impressione che la mossa di Garcia di salire fra i pesi welter e la conseguente pesantissima sconfitta a senso unico contro Errol Spence non siano estranei a questa debacle, un po' come accadde a Roy Jones quando provò a tornare a fare il mediomassimo e cominciò a declinare. Nell'occasione del match contr Martin, ex campione europeo dei superleggeri, era stato fissato un catchweight a 145 libbre, cioè due libbre sotto il limite dei welter, in previsione del progressivo ritorno al limite delle 140 libbre da parte del pugile calforniano, ritorno chissà se ora possibile.
Nei fatti Garcia non è mai stato un vero peso welter ma ora rischia di non essere nemmeno più un superleggero.
Non vanno trascurati i meriti di Martin che ha cominciato con logica cautela trovando via via fiducia. Garcia lo ha sempre pressato ma raramente ha lasciato andare le mani finendo preda del jab destro dello spagnolo e del suo preciso diretto sinistro. Il ritmo basso di un match non bello, fatta eccezione per alcuni spunti e per il finale della decima e ultima ripresa, hanno certamente favorito Martin che conquista la vittoria più importante della carriera che sicuramente gli darà qualche match importante.
Punteggi di 97-93 due volte e un 95 pari dai tre giudici. Per noi Sandor Martin ha vinto 96-94 e i complimenti vanno tutti a lui.



