Curiosa e spettacolare conclusione in Florida

I pesi massimi danno quasi sempre spettacolo anche quando sono a fine carriera e se ne è avuta una riprova dal match fra Luis Ortiz e Charles Martin a Hollywood, Florida. Il 42enne cubano, che in realtà potrebbe essere più anziano, ha battuto per K.O.T al 6° round il 35enne del Missouri in uno scontro fra mancini e lo ha fatto rialzandosi da due knock down, tra l'altro con una cosa nel finale che sul ring chi scrive non aveva mai visto.
Il match era iniziato a ritmo molto blando con pochi scambi quando improvvisamente nello stesso 1° round un gancio sinistro di Martin era visto troppo tardi da Ortiz che si spostava sì ma solo per essere preso fra tempia e nuca e ritrovarsi al tappeto. Il colpo non sembrava avere scosso il cubano che dal 2° round cominciava a trovare la misura non solo dei colpi ma soprattutto della distanza mandando a vuoto Martin che però era più mobile e vivace nelle sue azioni. Il cubano recuperava ma alla fine del 4° round tornava al tappeto su un jab destro al mento che parzialmente sfruttava il precario equilibrio in cui Ortiz si era venuto a trovare. Suonava subito il gong di fine ripresa e nel 5° round ancora Martin appariva più vivace e mobile anche se Ortiz era più abile di lui nel trovarsi alla distanza giusta per portare il suo sinistro.
Sinistro che portava Ortiz alla vittoria nel 6° round sotto forma di un gancio al volto che lasciava totalmente inconsapevole in piedi Martin in un modo che quest'anno avevamo già visto quando Terry Harper è stata sconfitta da Alycia Baumgardner. Quella volta l'arbitro era tempestivamente intervenuto con la Harper K.o. in piedi, questa volta il terzo uomo Frank Santore lasciava che Ortiz si avvicinasse per completare l'opera su un avversario inerme che alla fine andava sì al tappeto ma con una curiosissima situazione: il suo braccio destro rimaneva infatti intrappolato fra le due corde superiori intrecciate e quindi Martin, rialzatosi, non poteva liberare il guantone sinistro. Interveniva l'arbitro stesso a liberarlo e faceva riprendere il match anche se Martin non aveva più il controllo delle gambe. Dopo una furiosa serie di Ortiz, Martin tornava giù, si rialzava ma questa volta per l'arbitro era sufficiente e il match finiva lì nonostante le proteste dello sconfitto che però non sapeva più nmmeno dove fosse il suo angolo.
Da notare che Martin era in vantaggio su tutti i cartellini dei giudici e anche sul nostro che avevamo 3 punti per lui ma la boxe è questa e basta un colpo ben portato a rovesciare le sorti di un match, figuriamoci fra i pesi massimi. Ma parlavamo di fine carriera e in effetti Martin vede bloccato il suo tentativo di risalita e se Ortiz se l'è cavata rimane l'impressione che abbia perso più di qualcosa della sua abilità.



