Il percorso del 46enne Sergio 'Maravilla' Martínez per tornare a essere campione del mondo deve attraversare diverse fasi, a partire dalla sua battaglia di giovedì 27 gennaio al Wizink Center di Madrid contro l'inglese Macaulay McGowan a livello di psi medi .

Il pugile argentino, ora residente a Madrid, "fighter of the Year" nel 2010 e 2012, ha da tempo puntato gli occhi sul campione giapponese Ryota Murata, supercampione WBA dei 72 kg , che probabilmente in primavera affronterà Gennady Golovkin, dopo un rinvio del match dovuto a problemi di visto in tempi di Covid 19.
Ora però tutta la concentrazione è sull’avversario di giovedì che Sergio Gabriel Martinez giudica così in una intervita rilasciata al quotidiano Ole’:
"Questo pugile britannico ha uno stile molto particolare: è scomodo, fastidioso, non è un pugile di cui si potrebbe dire attenzione al jab, attenzione al contropiede. No, prende distanze medio-brevi e inizia a tirare pugni e ne tira veramente tanti. E sembra che incassi anche bene. Dunque, non mi farò ingannare dal record e dovrò stare molto attento . D'altronde ho solo un’alternativa: vincere".
Anche per McGowan (14.2.1)l’impegno è particolarmente importante per la carriera visto che viene da due sconfitte consecutive subite nel 2020 mentre nel 2021 non ha combattuto :
“Questo per me è come Rocky Balboa contro Apollo Creed. Io sono Rocky e devo sorprendere la leggenda” Voglio vincere a tutti i costi. Non per mandarlo in pensione ma perché devo costruire la mia carriera con successi importanti sto cercando il mio posto al sole ho 27 anni e sono nel fiore degli anni e lui non ha più nulla da dimostrare.
Nella classifica WBA, oggi, 'Maravilla' avrebbe ancora davanti a sé Chris Eubank, Jaime Munguía e Magomed Madiev.



