Battuto il beniamino di casa a Bilbao

Nemmeno un arbitro compiacente e scarsissimo come Oliver Palomo, lo stesso che ha fatto rischiare la pelle a Scardina una settimana fa, riesce a salvare il superwelter spagnolo Kerman Lejarraga dalla sconfitta di fronte all'inglese James Metcalf sul ring amico di Bilbao. I casi sono due, o Palomo ha fatto finta di non vedere (sarebbe gravissimo) oppure non ha proprio visto (e allora non può fare l'arbitro) il destro alla testa che Metcalf ha portato al 3° round e che ha atterrato il pugile basco che invece non ha subito il giusto conteggio.
Lejarraga è stato a Las Vegas a studiare boxe con il cubano Ismel Salas ma è troppo tardi a 30 anni e il risultato è stato che lo spagnolo ha perso in continuità senza guadagnare in tecnica. Bel risultato vero? Ma Metcalf ha molti meriti perché, conoscendo benissimo Lejarraga con cui aveva fatto una preparazione anni addietro, lo ha affrontato senza timore del suo pesante pugno, anticipandolo e usando lui il jab che l'altro porta poco. Lo spagnolo carica tutti i colpi ma va a vuoto con percentuali spaventose e in difesa prende troppi colpi con la faccia.
Beniamino di un pubblico straordinario e caldo, ma stavolta ammutolito, i limiti dell'ex campione europeo dei welter e dei superwelter erano già stati impietosamente messi in mostra da David Avanesyan che se ne era sbarazzato due volte prima del limite. Metcalf non è Avanesyan, gli manca la potenza del russo, ma ha fatto un match ordinato e pulito. Entrambi hanno finito segnatissimi ma la ferita allo zigomo destro di Metcalf era dovuta a una testata.
Per fortuna stavolta i giudici hanno fatto il loro dovere. Punteggi di 97-94, 96-94 e 96-95 per Metcalf, anche troppo scarsi ma quello che conta è che il 33enne inglese torni a casa con una preziosa vittoria.



