Si chiude il 2022. Vediamo chi sono gli attuali Campioni e quali gli avversari più temibili per il 2023
Prima Parte…Dai Massimi ai Superwelters…
In chiusura di 2022 riteniamo doveroso metter ordine e riepilogare chi sono i
pugili che chiudono l’anno da Campioni del Mondo in carica e quali saranno i
loro avversari più accreditati nei prossimi mesi . Certo, una volta era molto più
facile mandare a memoria i nomi dei Campioni quando le categorie di peso
erano soltanto otto per un unico ente mondiale riconosciuto, ma negli anni le
sigle si sono moltiplicate ed alla WBA si sono aggiunte il WBC, l’IBF ed infine
la WBO, senza contare l’inflazione selvaggia delle divisioni che ad oggi sono
più che raddoppiate raggiungendo la ragguardevole cifra di diciassette.
Cominciando ovviamente dalla categoria regine dei PESI MASSIMI i
campioni attualmente sono due, il trentacinquenne ucraino Oleksandr Usyk,

imbattuto dopo 20 incontri con 13 Ko’s al suo attivo nonchè padrone delle
cinture WBA,IBF e WBO ed il britannico Tyson Fury, 34 anni, Re per il WBC
con un record ancora immacolato dopo 34 incontri, frutto di 33 vittorie a fronte
di un solo pareggio. Per lui le soluzioni prima del limite sono state 24. Difficile
dire chi possa esser considerato il vero campione, anche se l’inglese
sembrerebbe farsi preferire, non fosse altro per la stazza che ne fa un
Massimo naturale a differenza dell’ucraino, salito tra i big solo negli ultimi
incontri. Per il 2023 da tenere d’occhio il redivivo ex campione statunitense
Deontay Wilder, 37 a nni (43-2-1 42 Ko’s), ed il giovane emergente Jared
“Big Baby” Anderson, ventitreenne americano dal pugno esplosivo (13-0-0 13
Ko’s). Passando alla poco appetibile categoria inferiore dei CRUISER
possiamo subito notare come i detentori della corona qui sono addirittura
quattro.

Si passa dal trentacinquenne francese Arsen Goulamirian, in
possesso del titolo WBA ed ancora imbattuto (27-0-0 18 Ko’s) al coetaneo
picchiatore congolese Ilunga Jr. Makabu (29-2-0 25 Ko’s) ed a Jai Opetaia,
27 anni, australiano Re dell’IBF dal pugno pesante e dal record immacolato
(22-0-0 17 Ko’s) per finire con un altro pugile senza macchia, il trentenne
inglese Lawrence Okolie (18-0-0 14 Ko’s) stabile sul trono WBO. Qui
stabilire chi sia il migliore è un esercizio tanto difficile quanto opinabile. Anche
perché nessuno dei quattro sembra possedere le stigmati di un vero
“Campione”e la loro minaccia più credibile per il nuovo anno a tutt’oggi
rimane forse il vecchio Sergey Kovalev (35-4-1 29 Ko’s), fighter russo ormai
trentanovenne che il meglio sembra averlo lasciato alle spalle. Un gradino più
sotto troviamo i MEDIOMASSIMI, categoria monopolizzata dalla bandiera
russa e dove regnano incontrastati i due imbattuti e temibilissimi Artur
Beterbiev, trentasettenne artista del Ko (18-0-0 18 Ko’s) oggi naturalizzato
canadese in possesso di ben tre cinture WBC, IBF e WBO ed il lanciatissimo

Dmitrii Bivol, 32 anni, campione WBA ma in realtà salito alla meritata ribalta
delle cronache solo dopo aver sconfitto il grande Saul “Canelo” Alvarez,
malgrado un curriculum già allora di tutto rispetto e che oggi recita di 21
vittorie in altrettanti matches disputati conditi da 11 Ko’s. Malgrado la maggior
potenza di Beterbiev l’età ed un bagaglio tecnico superiore farebbero
preferire Bivol in un ipotetico ed auspicato incontro per la riunificazione. Tra i
futuri avversari da tenere in seria considerazione la voglia di riscatto del
trentaduenne Callum Smith (29-1-0 21 Ko’s), già campione tra i Supermedi
ad oggi fermato ai punti solo da “Canelo” Alvarez. Ed infatti è proprio il
messicano Saul Alvarez, 32 anni, l’unico Re incontrastato dei SUPERMEDI,
tanto da essere in possesso di tutte e quattro le corone WBA,WBC,IBF e
WBO dopo averle riunificate proprio contro Smith. Forte di un curriculum che
porta in dote 52 vittorie a fronte di 2 sconfitte ed altrettanti pareggi la stella di
Guadalajara dovrà comunque guardarsi le spalle da un più che probabile
assalto da parte del lanciatissimo David Benavidez (26-0-0 23 Ko’s). Il
ventiseienne bomber dell’Arizona con sangue messicano nelle vene è infatti
difficile che possa accontentarsi del solo titolo WBC ad Interim in suo
possesso ed in un infuocato derby tricolore contro Canelo avrebbe molte
carte da giocarsi, in primis la freschezza atletica, sebbene l’esperienza ad alti
livelli del campione faccia pendere i pronostici ancora dalla sua parte, seppur
con tutte le cautele del caso. Scendendo a livello dei MEDI saltano subito
all’occhio le due cinture WBA e IBF in possesso del grande Kazako Gennady
Golovkin (42-2-1 37 Ko’s) che a quarant’anni ha comunque mantenuto le
sue cinture dato che la sconfitta ai punti contro Alvarez di Settembre era
avvenuta nella categoria superiore. Gli altri due scudieri sono lo statunitense
Jermall Charlo (32-0-0 22 Ko’s), trentadue anni titolare della cintura WBC
costretto da quasi due all’inattività per le difficoltà a trovare un’avversario ed il
fresco quanto oscuro campione WBO Zhanibek Alimkhanuly, un
ventinovenne Kazako con all’attivo solo 13 incontri, sebbene tutti vinti, 8 dei
quali prima del limite e che si è ritrovato promosso da campione “Ad Interim”
a detentore assoluto dopo che il legittimo proprietario Demetrius Andrade,
USA, 34 anni (31-0-0 19 Ko’s) ha deciso di lasciare vacante la cintura per
salire tra i Supermedi ed affrontare Zach Parker in un match che in realtà non
è mai avvenuto. Ad oggi non è ancora chiaro se debba essere considerato un
serio candidato tra i Medi o per la categoria superiore, dove dovrebbe
combattere il 7 Gennaio dopo più di un anno d’assenza dal ring. Di sicuro una
seria minaccia sarà rappresentata dall’astro nascente Jaime Munguia. Il
terrificante picchiatore di Tijuana (Mex) a soli ventisei anni ha già all’attivo 41
vittorie in altrettanti incontri disputati con 33 Knockdown ed in realtà già nel
2022 avrebbe avuto la possibilità di affrontare Charlo ma le estenuanti
trattative alla fine non sono andate in porto per il disappunto del campione
che ha accusato lo staff del messicano di volerlo in realtà evitare ed avergli
così fatto perdere mesi preziosi.

Proprio Jermall Charlo è ad oggi il pugile che
sarebbe il più accreditato per tentare una riunificazione. Chiudiamo questa
prima parte con i SUPERWELTERS dove è proprio il gemello Jermell
Charlo (35-1-1 19 Ko’s) a monopolizzare la categoria, forte di tutte le cinture
WBA,WBC,IBF e WBO riunificate a fatica dopo le ultime due battaglie contro
l’argentino Brian Castano ed il perentorio Ko ai danni del Dominicano Jeison
Rosario che avevano fatto seguito alle sfide contro il connazionale Tony
Harrison, che gli aveva inflitto la prima e finora unica sconfitta in carriera
sfilandogli il titolo WBC prima di finire gambe all’aria nella rivincita. Scorrendo
le classifiche tra gli avversari più accreditati per il 2023 malgrado i record
immacolati ancora qualche perplessità accompagnano sia il ventisettenne
russo Magomed Kurbanov (24-0-0 13 Ko’s) che l’australiano di origine russa
Tim Tszyu (21-0-0 15 Ko’s), 28 anni, figlio del popolare Kostya, pluricampione
ed autentica leggenda tra i Superleggeri a cavallo dei due millenni. Per il
momento quindi è preferibile puntare sul campione WBC “Ad Interim”, il
venticinquenne mancino californiano Sebastian Fundora (20-0-1 13 Ko’s) che
sembra dare maggiori garanzie rispetto agli altri due. Roby Maddonini



