L'arbitro decreta il K.O.T per manifesta inferiorità
Convincente vittoria con momenti di alta qualità per il peso leggero Keyshawn Davis, uno di quei giovani professionisti a cui è stato concesso di competere alle recenti Olimpiadi di Tokyo dove ha vinto la medaglia d'argento superato solo in finale dal cubano Andy Cruz. Davis è una grande promessa del pugilato statunitense, 24enne della Virginia con record naturalmente tuttora immacolato e un viaggio non facile in una categoria forse mai così zeppa di talenti.
A Newark Davis affrontava il 31enne svedese Anthony Yigit, pugile di buona carriera che vanta una vittoria sullo spagnolo Sandor Martin ottenuta sul ring di casa. Yigit è un mancino a cui manca pepe nei pugni, non di altissimo livello dove costituisce solo un avversario che collauda i migliori, uno battuto da Rolando Romero e Ivan Baranchyk ma anche uno che non molla facilmente. Sottoposto dalla quinta ripresa in poi a un bel bombardamento da un pugile che porta tutti i colpi con eleganza e potenza ha cercato di metterla sul piano della rissa anche verbale con plateali gesti di invito ad attaccarlo.
Non che ce ne fosse bisogno perché Davis si era accorto di cominciare a sgretolare un avversario che cercava comunque di rispondere ma che era sottoposto a serie lungh di colpi. La svolta avveniva a fine 8° round quando un destro allo stomaco metteva giù lo svedese salvato, si fa per dire, dal gong. Nel 9° round però dimostrava di non essersi ripreso e mentre Davis lo incalzava l'arbitro Benjy Esteves Jr decideva di aver visto abbastanza.
Certamente Davis è più che una promessa.



