
Solo come un pugile sul ring.
Non ricordiamo chi l'abbia detto per primo, ma resta comunque una verità inconfutabile.
È esattamente come si sente oggi Ryan Garcia, il 24enne sconfitto per ko 7 da Gervonta Davis e abbandonato dal suo clan.
Oscar De La Hoya (sopra con Garcia, al tempo dei successi) non era presente alla conferenza stampa dopo il match.
“Avevo ricevuto minacce di morte, non potevo restare".
Sembra che Garcia non abbia dato molto credito a queste parole. La polemica si è fatta pià pesante dopo l'annuncio dello stesso De La Hoya: “Nel suo prossimo match, Ryan affronterà Manny Pacquiao". Il tempo di leggere ed è arrivata immediata la smentita via Twitter. “Non incontrerò Pacquiao".
Oggi Ryan Garcia è tornato sull'argomento.
“Dopo il combattimento, nessuno era lì per me. Il mio gruppo non è venuto alla conferenza stampa. Mi sono sentito tradito. E quella sensazione mi è rimasta dentro. La squadra di Tank (Gervonta Davis, ndr) si è preoccupata per me, più della mia stessa squadra".
In attesa di sviluppi, restate collegati.



