Una grande occasione perduta per il medio ucraino
Sergiy Derevyanchenko maledirà se stesso per il resto dei suoi giorni per aver voluto che il match contro il messicano Jaime Munguia si disputasse sulle 12 riprese anziché sulle 10 come gli era stato proposto. Una decisione abbastanza incomprensibile per un peso medio di lunga carriera e trentasettenne messo di fronte a un ragazzo di 26 anni di grandi speranze. Ma lo stesso Munguia non dimenticherà mai questa notte di Ontario, California, dove per la prima volta in una carriera attentamente costruita si è trovato di fronte allo spettro di una sconfitta e a un match tremendo, combattutissimo che ne ha comunque messo in evidenza gli attributi.
Non c'è stato un solo attimo di tregua in 12 round combattuti a un ritmo pazzesco ma non c'è ombra di dubbio che questo match lo avrebbe vinto l'ucraino se non si fosse andati oltre il decimo round. Derevyanchenko è partito all'assalto come se questa fosse, e forse era, l'ultima occasione di una carriera che da professionista non è stata benedetta dalla fortuna. In sostanza Munguia si è trovato di fronte al mare in tempesta ogni volta che il match si svolgeva sulla corta distanza con l'ucraino abilissimo a mettere i suoi colpi corti in mezzo al mulinare delle braccia di Munguia.

Il 5° round di un dai e prendi incredibile è stato drammatico per il messicano. Dopo avere fatto traballare Derevyanchenko si è trovato sottoposto a un bombardamento di colpi, in particolare di destri al volto che lo hanno portato sull'orlo dell'interruzione stretto alle corde com'era. Lo hanno salvato l'ntegrità fisica, la capacità di incassare che mai aveva dovuto finora mostrare, in sostanza i suoi 26 anni,
Derevyanchenko doveva per forza rifiatare un poco fallito il tentativo di vincere prima del limite, cedeva di stretta misura 2 round a Munguia ma poi ripartiva a tempestarlo di colpi. Munguia era sempre pronto a rispondere ma prima dei fatidici due ultimi round era evidente la preccupazione dell'angolo messicano. Noi avevamo Derevyanchenko avanti di due punti entrando nei cosidetti "championship rounds". Munguia vinceva di stretta misuta il penultimo round ma gli occoreva mettere giù l'avversario per vincere.
Era quello che accadeva quando un montante destro al fegato costringeva in ginocchio l'ucraino che aveva la forza di rialzarsi e tenere in qualche modo fino alla fine dell'ultimo round. I punteggi di 115-112 e 114-113 due volte testimoniavano l'occasione mancata del veterano ucraino. 114-113 per Munguia era anche il nostro punteggio. Gran match.



