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Harry Greb e Theodore "Tiger" Flowers,due campioni e tre match da leggenda

Harry Greb (Pittsburgh, Pennsylvania, 6 Giugno 1894), campione del mondo dei medi 1923-1926 e introdotto nella International Boxing Hall of Fame di Canastota nel 1990, muore ad Atlantic City per complicanze cardiache in seguito ad un intervento chirurgico volto a risistemare le cicatrici ossee del setto nasale che impedivano la normale respirazione, cicatrici dovute ai 299 match combattuti sul ring.

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Non si risveglia più dall'anestesia. Solo il mese prima gli era stato rimosso l'occhio destro, sostituito con uno di vetro. Pochi giorni prima aveva disputato il suo ultimo match (19 Agosto 1926) contro Tiger Flowres.

Aveva 32 anni. Theodore "Tiger" Flowers (Camilla, Georgia, 14 Febbraio 1895), primo afroamericano campione del mondo dei medi (1926) e introdotto nella International Boxing Hall of Fame di Canastota nel 1993, muore a New York in camera operatoria, ancora sotto anestesia, in un intervento di routine volto a rimuovere la crescita di tessuto cicatriziale sopra l'occhio sinistro, crescita fastidiosa e dolente dovuta ai 159 match ufficiali disputati sul ring. Aveva 32 anni. Lascia la moglie e una figlia di sei anni.

Strano destino quello che accomuna questi due grandissimi campioni, che tra il 21 Agosto 1924 e il 19 Agosto 1926 hanno dato vita a tre match equilibratissimi ed altamente spettacolari risolti con tre verdetti di split decision... quaranta round in due anni senza un reale e chiaro vincitore. L'esordio ufficiale sul ring di Greb è datato 8 Maggio 1913, con un successo al secondo su Red Cumpston, debuttante come lui, nella sua Pittsburgh. Per Cumpston sarà l'unico match in carriera, ma il suo nome resterà nella storia della boxe in quanto primo avversario di uno dei più grandi pugili di sempre. Greb deve aspettare dieci anni e 239 combattimenti, battendo avversari che si chiamavano Billy Miske, Tommy e Mike Gibbons, George Chip, Al McCoy, Jack Dillon, Battling Levinsky, "KO" Bill Brennan, Kid Norfolk, Tommy Loughran, Gene Tunney, futuro grande campione del mondo dei pesi massimi al quale infliggerà l'unica sconfitta di una carriera lunga 85 combattimenti. Avversari spesso molto più grossi di lui data la difficoltà a reperire contendenti alla sua altezza nella categoria dei medi. Il 31 Agosto 1923, al Polo Ground di New York, finalmente il mondiale, contro Johnny Wilson, al secolo Giovanni Francesco Panico (match e storia interessanti che ho già raccontato in precedenza:

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Theodore Flowres lavora in un cantiere navale a Philadelphia a quindici dollari la settimana. Inizia a combattere con il nome di Tiger Flowers in match non ufficiali, combattimenti clandestini contro avversari singoli e Battle Royals (vietatissimi combattimenti con più avversari contemporaneamente in cui, al termine, uno solo resta in piedi). Il primo match ufficiale, senza una data certa, è sui venti round con Billy Hooper nel 1918, quando Harry Greb è già famosissimo. Il sito Boxrec riporta erroneamente la vittoria per KO all'undicesimo di Hooper, come appunto erroneamente sembra sia stato ratificato, ma è cosa certa il successo all'undicesimo di Tiger Flowers. Ed è appunto dopo questo match che ha inizio il rapporto professionale di Tiger Flowers con il manager di Billy Hooper, Walk Miller, rapporto che sfocerà in profonda amicizia e durerà fino alla tragica morte di Tiger. Estremamente religioso, e sempre con la Bibbia in mano, Flowers è solito salire sul ring con un accappatoio di raso nero con la testa di una tigre che ruggisce sul retro. Miller, per i suoi combattimenti, fa preparare manifesti con la testa di Theodore Flowers sul corpo di una tigre e sotto le parole del Salmo 144, attribuito a re David: "Benedetto sia il Signore, la mia forza, che addestra le mie mani al combattimento e le mie dita alla battaglia"... parole che Flowers sussurrava a se stesso prima di ogni combattimento. E' un soutpaw che di sovente passa in guardia sinistra a seconda della situazione. Presto diventa uno dei preferiti dei fan, nonostante la barriera del colore della pelle. Anche per lui, come per Greb, avversari scelti per lo più nelle categorie superiori... tra i pesi medi è difficile trovare qualcuno all'altezza di Tiger Flowers. Il 21 Agosto 1924, a Fremont, California, i due campioni si affrontano per la prima volta. Dieci round, non c'è titolo in palio, non ci sono giudici a bordo ring e non ci sarà verdetto ai punti; è valida solo la vittoria per KO. L'arbitro è Ed Kennedy. Al Legion Stadium, per la battaglia, sono presenti dodicimila spettatori. Greb ne viene dalla quarta vittoriosa difesa del titolo del mondo dei medi, ai punti in quindici allo Yankee Stadium, nel Bronx; a Giugno Ted Moore lo ha impegnato più di quanto si aspettasse e, pur avendo perso tredici dei quindici round, ha sentito il suono dell'ultima campana. Negli ultimi otto mesi Flowers ha messo su un 21 – 0 = 0 che lo hanno posto al primo posto tra gli sfidanti al titolo. Il match è estremamente combattuto, con Flowers in vantaggio nelle riprese iniziali e Greb, con lo stile aggressivo che lo ha sempre contraddistinto, che si aggiudica la seconda parte dell'incontro. Il giudizio dei giornalisti presenti a bordo ring è contrastante. Tredici testate aggiudicano la vittoria di stretta misura al campione del mondo, cinque sono per lo sfidante, match pari per il Sandusky Register. Regis Welsh, redattore sportivo del Pittsburgh Post, registra il dominio assoluto di Tiger Flowres nel sesto round, dove solo la non eccessiva potenza del pugno dello sfidante ha permesso al campione di evitare la sconfitta prima del limite. Poi, complice il calo fisico di Tiger Flowers, Harry Greb ne esce alla distanza; con lo stile aggressivo che lo ha sempre contraddistinto riesce a bucare la guardia di Flowers e a costringerlo ad un corpo a corpo continuo. Secondo Welsh, Greb si aggiudica gli ultimi quattro e il match è suo ai punti. Walk Miller non è assolutamente d'accordo e sui giornali rivendica la vittoria del suo amico.

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Per il secondo scontro dobbiamo attendere il 26 Febbraio 1926, siamo a New York e il ring è il Madison Square Garden. E c'è il titolo del mondo in palio. In un anno e mezzo Greb (FOTO) ha combattuto trentotto volte, con trentacinque successi e due vittoriose difese del titolo su Mickey Walker e Tony "Young" Marullo, due match pari con i molto più grossi Gene Tunney e Tommy Loughran e una sconfitta NWS sempre con Tunney. Tiger Flowers risponde con un parziale di 41 – 5 = 1... ventitré avversari non hanno sentito l'ultima campana. Ha trovato nel futuro campione del mondo dei mediomassimi Jack Delaney un avversario troppo più grosso e potente per lui, e qualche grattacapo lo ha avuto con il fortissimo italiano Luigi Nicola Buccassi "Lou Bogash". L'ultimo match lo ha vinto chiaramente ma, tra i sonori fischi del pubblico, due giudici su tre gli hanno preferito il bianco irlandese ex re dei mediomassimi Mike McTigue. Il Garden è in sold out e il match non delude. Tiger Flowers passa dalla guardia destra alla sinistra e viceversa continuamente, per disorientare Harry Greb. Greb è alla continua ricerca della corta distanza, ma per farlo deve bucare il fuoco di sbarramento dei jab dello sfidante. Flowers è ancora più determinato rispetto a Fremont; c'è in palio il titolo del mondo e vuole il mondo. Sono quindici round equilibratissimi, la maggior parte dei quali possono tranquillamente essere assegnati pari. Per l'arbitro Ed Smith il vincitore è Harry Greb, ma i due giudici Tom Flynn e Charles F. Mathison vedono Tiger Flowers come nuovo campione del mondo dei pesi medi. Il pubblico del Garden non disapprova né approva. Per molti il pareggio sarebbe stato il risultato più veritiero. Frank Getty, dello United Press, giudica il match perfettamente pari, Regis Welsh, del Pittsburgh Post, assegna otto round a cinque ad Harry Greb... ma Harry Greb è "The Pittsburgh Windmill", il mulino a vento di Pittsburgh, lo sappiamo tutti.

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Per la "bella" stavolta dobbiamo aspettare solo sei mesi. Tiger Flowers(FOTO) ha combattuto sei volte e ha sempre vinto. Questa è la sua prima difesa mondiale. Harry Greb ha fatto una piccola pausa di quattro mesi. Il suo occhio destro, provatissimo in seguito al distacco di retina subito nel match con Kid Norfolk del 19 Aprile 1924, è ormai completamente cieco. A Giugno ha fatto due match con Art Weigand e con Allentown Joe Gans, e naturalmente ha ottenuto due vittorie. Harry Greb è un guerriero senza paura, e vuole il titolo del mondo. Ma questo sarà il suo ultimo match. E' il 19 Agosto 1926 e il ring è ancora una volta il Garden. Il match è la copia degli altri due... anche questi ultimi quindici round non hanno un chiaro vincitore. Gene Tunney, presente a bordo ring ed amico di entrambi vede leggermente avanti Harry Greb, ma il risultato dei cartellini è ancora una split decision in favore di Tiger Flowers. I due giudici Harold Barnes e Charles F. Mathison hanno Tiger Flowers vincente, l'arbitro Jim Crowley propende per Harry Greb. La scomparsa di Greb due mesi dopo è un duro colpo per l'intero mondo della boxe. 262 vittorie, 17 sconfitte e 18 pareggi, 1 NC e 1 ND in tredici anni e il riconoscimento universale di "fuoriclasse assoluto".

ESPN lo classifica al tredicesimo posto assoluto nella lista dei cinquanta pugili più forti di sempre, numero due tra i pesi medi secondo solamente a Ray Sugar Robinson. Battuto solo due volte prima del limite a inizio carriera (nel 1913 e nel 1915) e da avversari di categoria di peso superiore, unico uomo ad aver battuto Gene Tunney, a Canastota è ricordato con i più grandi di sempre, introdotto nella IBHOF dal 1990, primo anno della sua istituzione. Theodore "Tiger" Flowers lascerà il titolo del mondo dei medi nelle mani di Mickey Walker il 3 Dicembre 1926 a Chicago. E' l'allenatore di Walker, Jack Kerns, a pretendere Chicago come sede del match, per la ragione che l'Illinois prevede i mondiali sui dieci round anziché sui quindici come il resto del mondo, convinto del fatto che il finale di match sarebbe stato favorevole a Flowers. L'arbitro Benny Yanger è anche il giudice unico del match, come da regolamento dell'Illinois. Al momento della proclamazione del vincitore il pubblico del Coliseum ha fortemente contestato il verdetto. I tre giornalisti del Chicago Tribune presenti a bordo ring hanno tutti segnalato la netta vittoria di Tiger Flowers. Il giorno dopo Bob Soderman, del Chicago Tribune, scrive "Gli spettatori a bordo ring non potevano crederci quando hanno visto l'arbitro Yanger alzare la mano di Walker". Tiger Flower, sportivamente, stringe la mano del suo avversario; poi, nel camerino, scoppia in pianto... non voleva che la folla vedesse la sua delusione, non voleva essere la scintilla della protesta del pubblico in sala. La sua fede non lo avrebbe permesso. Il 1927 lo vede sul ring 19 volte, con 15 successi, 3 match pari e una sconfitta ai punti contro il mediomassimo Leo Lomsky. Il 12 Novembre 1927 il successo per KOT al quarto su Leo Gates sarà il suo ultimo match. Entra in sala operatoria il 16 Novembre 1927. Conosce la tremenda sorte dell'amico avversario Harry Greb. Ha paura. L'amico Walk Miller lo tranquillizza, i medici lo tranquillizzano prima di somministrargli l'anestetico. Non si risveglierà più.

 di Paolo Lantini

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