L'ex pugile portoricano Felix “Diamante” Verdejo (27-2) è stato riconosciuto colpevole del rapimento che ha poi provocato la morte di Keishla Rodríguez Ortiz, la donna di 27 anni con la quale da anni intratteneva una relazione extraconiugale, che oltretutto era incinta di suo figlio.

I 12 giurati non hanno pero raggiunto l’unanimità di giudizio riguardo gli altri due capi d’imputazione che pendevano sulla testa di Verdejo, nello specifico furto d'auto e violazione delle vigenti leggi sul porto d’armi.
A fronte di tutto ciò il giudice distrettuale di San Juan ha fissato per il 3 novembre una nuova sessione processuale dove renderà nota la condanna che verrà inflitta al “Diamante” che potrebbe essere condannato alla pena dell’ergastolo.
Il Testimone chiave che si è rivelato determinante per la condanna di Verdejo è stato l’amico complice Luis Antonio Cádiz, che, vista la mal parata, si è dichiarato colpevole dopo aver patteggiato la pena con le autorità in modo da non essere condannato.
Cadiz ha testimoniato che Verdejo fece forti pressioni sulla Rodríguez per farla abortire prima di essere uccisa.
Secondo le sue dichiarazioni, il giorno dell'uccisione, Verdejo prese a pugni la donna iniettandole poi una sostanza, che il Cádiz credeva fisse eroina, prima che entrambi le legassero gli arti ad un blocco di cemento, lanciandola da un ponte in pieno giorno.
Cadiz ha detto di aver in seguito fatto una chiamata anonima al 911, il numero telefonico unico per le emergenze negli Stati Uniti e nel Nord America, giorni dopo per fornire la posizione dove far rinvenire il corpo della Rodríguez.
Un'autopsia ha determinato che la donna aveva nel suo organismo analgesici quali fentanil e xilazina, quest’ultimo utilizzato per sedare cavalli e altri animali.
Verdejo ha rappresentato Porto Rico in occasione dei giochi olimpici di Londra 2012 dove venne eliminato nei quarti di finale dal campionissimo ucraino Vasyl Lomachenko.
Subito dopo passò professionista con la Top Rank che gli garantì un bonus d’ingaggio di 100.000 $.
La sua carriera non fu pari alle attese, complice soprattutto una condotta poco professionale al di fuori del ring, e quando era oramai prossimo a combattere per il tutolo mondiale, arrivarono le inaspettate battute d’arresto contro Antonio Lozada e Masayoshi Nakatani che ne ridimensionarono le ambizioni.
Max



