A causa di complicazioni cardiache, all’età di 90 anni, è venuto a mancare nella sua casa di Cut and Shoot, Roy Harris (30-5), in attività dal 1955 al 1961, ex sfidante al titolo mondiale dei pesi massimi.
Harris era un ragazzo bonario, senza il necessario istinto del Killer, ma immensamente popolare anche grazie alla carnagione bianca.
La leggenda vuole che fu grazie alle numerose lettere che iniziò a ricevere dai suoi fans, che la sua città di Cut and Shoot, alla fine degli anni 50 divenne una fermata obbligata del servizio postale degli Stati Uniti.
Dal suo passaggio al professionismo mise insieme una striscia vincente di 23 incontri tra le quali le più significative risultano essere quelle su Willie Pastano, futuro campione tra i medio massimi, e sul tedesco Willie Besnanoff che gli valsero la citazione della rivista specializzata “The Ring” quale pugile con i maggiori progressi dell’anno 1957.
Venne così fissato per il 18 agosto del 1958 al Wrigley Field di Los Angeles il match che lo opponeva a Floyd Patterson, medaglia d’oro tra i pesi medi ai giochi olimpici di Helsinki 1952, per il titolo mondiale.
Prima dell’incontro Sports Illustrated, il periodico considerato uno dei punti di riferimento dell'editoria sportiva mondiale, pubblicò una copertina iconica che lo ritraeva a piedi nudi, assieme ai suoi due cani e con in mano un fucile Winchester, servizio che avrebbe dovuto essere da auspicio per il futuro campione mondiale.
L’incontro con Patterson confermò i suoi pregi e i suoi difetti.
Harris riuscì ad atterrare il campione nel corso della seconda ripresa senza però riuscire a chiudere il match.
Patterson si rialzò, e passato il momento difficile abbatté Harris in quattro occasioni, fino a che il suo angolo fermò saggiamente il combattimento all’inizio della tredicesima ripresa.
Harris vinse i successivi sei incontri prima di essere battuto nel 1960 a Houston per KO alla prima ripresa da Sonny Liston e in seguito ai punti da Henry Cooper a Londra.
Si ritirò nel maggio del 1961 dopo la sconfitta in cinque riprese per mano del canadese Bob Cleroux.
Terminata la carriera lavorò come impiegato per la contea di Montgomery laureandosi in seguito in Legge, diventando così l’unico peso massimo ad aver combattuto per il titolo mondiale ad esercitare la professione di avvocato.
Max




