Il pugilato tedesco piange la scomparsa di un suo “Eroe”.
In Baviera, all’età di 90 anni, a seguito di una polmonite, è venuto a mancare Hans Huber, medaglia d’argento ai giochi Olimpici di Tokyo 64 in rappresentanza della Germania Ovest.
Nel 1961, dopo precedenti esperienze nel calcio e nella lotta libera, mentre lavorava come autista di bus di linea, venne convinto, in non più tenera età, a praticare il pugilato.
Dopo soli due anni diventava campione nazionale della categoria, successo che gli garanti il biglietto aereo per Tokyo.
Il suo torneo olimpico iniziò nei quarti di finale con il successo in una ripresa sul pakistano Abdul Rehman.
In semifinale si trovò di fronte il padovano Giuseppe Ros che superò ai punti per 4-1.e
Nella finale per l’oro venne battuto di strettissima misura (2-3) dallo statunitense Joe Frazier, uno dei più grandi pesi massimi della storia, che superava di 10 cm. in altezza.
Al suo ritorno venne accolto da 50.000 connazionali che mitigarono la sua delusione per il mancato successo.
L’argento olimpico arrivò quando aveva 31 anni, motivo per il quale non passò mai professionista.
Max




