Strada spianata per l'ex speranza inglese?
Sinceramente non ci saremmo mai sognati di rivedere non tanto su un ring quanto in un incontro di una certa importanza il morsicatore inglese Kash Ali, 32enne peso massimo. Morsicatore? Si, certo, perché nel marzo 2019 quando si accorse di non reggere le bordate del declinante David Price, non trovò niente di meglio da fare che morderlo proditoriamente mettendosi sullo stesso piano, per carità non pugilistico, di Mike Tyson, del calciatore uruguayano Luis Suarez (recidivo) ma anche di tanti altri pugili del cui atto masticatorio si è persa memoria. L'episodio fece scandalo nel pugilato britannico, il primo a perdonarlo fu lo stesso Price poi gli altri dato che Ali 8 mesi dopo ha ripreso a combattere e non ha più perso sia pure con avversari ben modesti.
Sarà lui a collaudare Joe Joyce al rientro dopo le due sconfitte prima del limite patite dal "Juggernaut" nel 2023 dal cinese Zhilei Zhang, sconfitte che lo hanno tolto dalla lista dei migliori pesi massimi del pianeta. Trentotto anni, una medaglia d'argento olimpica a Rio de Janeiro 2016 che gli inglesi protestano dovesse essere d'oro (e Cammarelle allora cosa dovrebbe dire?) , una clamorosa vittoria prima del limite su Joseph Parker, Joyce si trova ora a dover ricominciare senza la fama di mascella di granito che aveva prima e a una età che non gli concede molte speranze. Il rientro appare morbidissimo, anche se fra i massimi non si sa mai, il difficile dovrebbe venire dopo. Il match è nella bella Bournemouth, città sulla Manica. Nell'attesa, fossimo in Joyce, regalaremmo a Ali un video di un film di Roman Polanski, "Per favore non mordermi sul collo" con la bellissima e sventurata Sharon Tate.



