Vittoria indiscutibile ma prova non convincente del californiano
Naturalmente non può esistere una controprova ma la nostra impressione è che se il match fra Jose Carlos Ramirez e Rances Barthelemy si fosse disputato qualche anno fa, o comunque con un Barthelemy più giovane dei suoi attuali 38 anni, il risultato sarebbe forse stato diverso. A Fresno, California, Ramirez ha vinto nettamente ai punti ma non senza passare qualche brutto momento contro un avversario al quale sono rimasti dei limpidi lampi di classe ma non più le gambe di un tempo e ci viene anche il dubbio di averlo sempre un po' sottovalutato.
Il match è stato avvincente nella sua prima metà e ha anche dimostrato un po' i liniti del 32enne Ramirez che sono sostanzialmente riconducibili a una boxe basata sì sul ritmo e sull'aggressività ma senza particolari lampi di genio, il californiano ha anche evidenziato una maggiore sensibilità ai colpi di qualche tempo fa.
L'idea di Barthelemy, che ha combattuto quasi sempre in guardia destra, era apparsa subito chiara. Lasciare sfogare Ramirez al riparo di una guardia molto chiusa e cercare il colpo duro con l'uso del sinistro, conscio della sua impossibilità a sostenere ormai un ritmo molto elevato. Ramirez naturalmente veniva avanti e scaricava bordate sotto e sopra, ma erano azioni prevedibili e portate sempre allo stesso modo. Al 3° round improvvisamente Barthelemy metteva a segno un sinistro dritto al volto che metteva Ramirez prima in crisi e poi lo costringeva a toccare il tappeto mentre Barthelemy continuava a colpirlo.
L'arbitro Jack Reiss commetteva una grossa topica perché non contava Ramirez ma perdeva un sacco di tempo per richiamare, non ufficialmente, Barthelemy. Avrebbe dovuto invece contare il californiano e poi togliere un punto al cubano. Un torto per uno non fa male a nessuno? Fatto sta che nei secondi finali un altro sinistro di Barthelemy irrigidiva le gambe di Ramirez ma al cubano, subito scatenatosi, mancava il tempo per finalizzare l'azione.
Il 4° round era da applausi con Ramirez testardamente avanti a colpire di più ma Barthelemy metteva a segno i colpi migliori sempre col sinistro dritto che proprio Ramirez non riusciva a leggere. Ma forse era proprio quel round a togliere le energie necessarie al cubano che faceva ancora un buon 6° round ma non riusciva poi più a trovare la strada del colpo giusto anche perché Ramirez aumentava un poco la mobilità sul tronco.
Barthelemy rischiava lo stop all'11° round perché, stretto alle corde, veniva bombardato di colpi e se era vero che molti li parava era anche vero che non rispondeva. L'arbitro chiamava il medico al suo angolo in un ultimo intervallo chissà perché durato almeno un minuto e mezzo, poi Ramirez sceglieva di nn correre rischi e di accontentarsi di vincere ai punti.
Punteggi di 119-109 due volte e un 118-110 che era anche il nostro punteggio.



