Il 23 novembre del 1974, esattamente 50 anni fa, ebbe inizio la leggenda di Alexis Arguello, “El Flaco Esplosivo”.
Quella notte sul ring del Forum di Inglewood-Los Angeles, in quel periodo storico “mecca” del pugilato mondiale, il fuoriclasse nicaraguense si laureò campione mondiale dei pesi piuma WBA battendo per KO alla tredicesima ripresa un altro asso delle dodici curde, il messicano Ruben “Puas” Olivares, al termine di una fantastica battaglia.
Olivares era uno straordinario guerriero dotato di grande potenza anche se dissennato tatticamente.
Era già stato campione mondiale tra i pesi gallo WBC dal 1969 al 1972 e aveva conquistato quello dei piuma WBA nel 1976 battendo in sette riprese il giapponese Utagawa, sempre al Forum, dove era l’idolo, al pari del cubano Jose Napoles, del numeroso pubblico di prevalenza messicana che affollava l’impianto.
Si presentò a questo appuntamento con il fantastico record di 78-4-1.
Arguello era reduce dalla sconfitta subita nove mesi prima a Panama City da Ernesto Marcel nel primo tentativo di conquistare il titolo mondiale.
I due si erano già “Annusati” nel 1971 quando Arguello fece da sparring partner ad Olivares in occasione dell’incontro che il campione del mondo disputò a Managua, senza titolo in palio, contro Vicente Blanco.
In questa occasione ad Olivares guadagnò una borsa di 80.000 $, mentre ad Arguello ne toccarono 15.000.
Come detto in apertura fu un match bellissimo e di grande intensità che Olivares, dopo aver incassato un terribile montante sinistro alla quinta ripresa per la consueta condotta suicida, prese in mano il match a partire dal sesto round.
Di grandi difficoltà per il nicaraguense furono le riprese 8, 9, 10, dove venne raggiunto dai potenti colpi al corpo del “Puas”.
Decisiva per le sorti del match fu la dodicesima ripresa dove Olivares colpì pesantemente Arguello, costretto ad arretrare per evitare i colpi del messicano, il quale spese gran parte delle energie ancora in corpo per cercare di chiudere il match prima del limite.
In quel momento la maggioranza degli addetti ai lavori aveva Olivares avanti nel punteggio anche se i cartellini dei giudici vedevano il messicano in vantaggio di stretta misura (8-3-1, 6-5-1, 5-5-2).
Si arrivò quindi al 13esimo round che vide Arguello riprendersi rapidamente, seppur stremato, ed accade l’imponderabile.
Un perfetto gancio sinistro di Arguello arrivò preciso alla mascella del “Puas”, che stordito andò al tappeto, sputando il paradenti fuori dalla bocca.
Arguello andò all’angolo neutro mentre l'arbitro Dick Young iniziò, piuttosto lentamente, il conteggio tra la preoccupazione generale dei tifosi messicani che riempivano il Forum.
Si sperava che Olivares potesse rimettersi in piedi e sfuggire ai pugni pesanti di Arguello.
Quando il match riprese, un altro gancio sinistro, anche se di potenza di gran lunga inferiore a quello precedente, fulminò un esausto Olivares per il definitivo KO.

Questo successo segnò l'inizio della leggenda del “Flaco” Arguello.
Da quel momento in poi, la sua reputazione di “campione” è la sua quotazione internazionale crebbero all’ennesima potenza.
Difese il titolo dei piuma in quattro occasioni passando poi tra i super piuma per sfidare nel 1978 il p.ricano Alfredo Escalera, detentore del titolo, che sconfisse per kot alla 13esima ripresa al termine di una sanguinosa sfida disputata a San Juan.
Mantenne il titolo in otto occasioni, affrontando di nuovo il coraggioso Escalera a Rimini, che battè ancora una volta prima del limite al termine di una battaglia rimasta epica.
Ancora una volta la sua conformazione fisica lo costrinse a salire di categoria e combattere tra i pesi leggeri.
Fu così che nel 1981 si recò nel Regno Unito per sfidare lo scozzese Jim Watt per il titolo WBC vincendo ai punti sul ring di Wembley.
Senza eludere alcun sfidante, compreso un giovanissimo Ray “Boom Boom” Mancini, Arguello rimase campione dei pesi leggeri sino a metà del 1982, per poi salire tra i Welter Jr per cercare di conquistare il quarto titolo mondiale in quattro diverse categorie di peso.
Invece di affrontare Leroy Haley, detentore della cintura WBC, avversario alla sua portata, decise di sfidare Aaron Pryor, campione WBA, straordinario fighter di Cincinnati contro il quale perse in due occasioni.
Il “genio” pugilistico di Arguello, oltre che alle sue attenuate capacità di tenuta ai colpi, non riuscirono a contenere la crudeltà e lo strapotere fisico di Pryor che in entrambe le occasioni si aggiudicò il match prima del limite.
Dopo il ritiro dall’attività “El Flaco” si dedicò alla politica e divenne sindaco di Managua.
Morì prematuramente nel 2009, suicidandosi con un colpo d'arma da fuoco al cuore, in circostanze non del tutto chiarite.




