Poco fa, 23 novembre, sul ring del Forum di Kolding, Danimarca, il beniamino locale Jacob Bank (15-0), ha conquistato la cintura Global WBO dei supermedi.
Il suo avversario, il tedesco originario della Guinea Ibo Maier (13-1), ne ha avuto abbastanza abbandonando il match nell'intervallo tra quarta e la quinta ripresa.
Dopo le prime due equilibrate, dove entrambi i contendenti sembravano boxare più o meno alla stessa maniera con velocità e mobilità sul corpo, a partire dal terzo round è uscita fuori la differenza di classe.
Bank ha infatti aumentato il ritmo colpendo con un corto gancio destro Maier che è stato atterrato senza però essere contato.
La pressione del danese è proseguita anche nella ripresa successiva, durante la quale Maier è stato colpito più volte riuscendo però a terminare il round in piedi.
Nell’intervallo ha scelto di abbandonare il match, viste le sue scarse probabilità di successo.
Con questa vittoria Bank migliorerà la sua collocazione nel ranking WBO che oggi lo vede occupare la posizione n. 8.
Pensare ad un match con titolo mondiale in palio contro Canelo Alvarez appare però pura utopia.
Nel sotto clou, ha combattuto il massimo Kem Ljungquist (19-1) che, a meno di un mese distanza dalla sconfitta in cinque riprese contro l’ex campione mondiale Murat Gassiev, ha fatto il rientro battendo per kot alla seconda ripresa il modesto argentino Maximiliano Alejandeo Sosa (12-10), che ha abbandonato nel corso della seconda ripresa dopo aver subito due conteggi.
Quarto successo per Francis Fordjour (4-0), superleggero di origini ghanesi, campione nazionale dei dilettanti 2022 e 2023, che ha superato per KO alla seconda ripresa il polacco Jakub Laskowski (4-33-1).




