Un match che non si doveva fare macchia la serata di Riyadh
Uno strano destro sopra la testa pone fine al 2° round al match fra il neozelandese Joseph Parker e il congolese Martin Bakole, sostituto dell'ultimo momento di Daniel Dubois, ammalato. A Bakole cedono le gambe, arretra, e si siede al tappeto. Si rialza ma non è in grado di proseguire e tutto finisce lì. Una chiara dimostrazione che Bakole non doveva accettare questo match nella scarsa condizione fisica in cui si trovava. Bakole è arrivato in Arabia Saudita stamattina, e ha compromesso così le sue future possibilità mondiali. Sovrappeso, lento, statico, è anche riuscito a far sentire il peso dei suoi colpi in un paio di occasioni ma non poteva competere con un rivale in fiducia e soprattutto allenato. Parker, che è un signore, lo ha molto ringraziato, ci mancherebbe. Certo lo avranno ricoperto di soldi. Pecunia non olet dicevano i romani. Non c'è altro da dire.



