Gervonta Davis (30-0-1), campione mondiale dei leggeri WBA, ha confermato che intende ancora combattere contro Lamont Roach (25-1-2), dopo il famigerato esito della loro prima sfida del 1^ marzo al Barclay Center di Brooklyn.
A fronte di ciò la PBC di Al Haymon aveva programmato il rematch per il 21 giugno alla T-Mobile Arena di Las Vegas, ma Davis ha fatto sapere di avere bisogno di più tempo per prepararsi a questo appuntamento.
Pertanto la rivincita, prevista dal contratto, verrà disputata alla fine dell’estate o all’inizio dell’autunno.
Come gli appassionati ricorderanno la sfida del 1^ marzo venne inficiata da tre errori tecnici arbitrali che favorirono “Tank” Davis.
In primis il mancato conteggio della nona ripresa, quando Gervonta mise un ginocchio a terra dopo essere stato colpito da un diretto destro di Roach, che accusò a scoppio ritardato.
Inoltre Davis si recò al suo angolo, interrompendo il match, dove uno dei suoi secondi gli asciugò il viso a causa, secondo lui, del bruciore agli occhi procurato dal grasso contenuto in un gel per capelli.
In base al regolamento vigente, quando il ginocchio di un pugile tocca il tappeto dopo un pugno è da considerarsi un knockdown. È anche illegale per un combattente chiamare il timeout (solo l'arbitro può fermare l'azione). Inoltre, l'angolo di un pugile non può pulire la faccia del suo assistito con un asciugamano in nessun momento del round.
Tutte queste inosservanze penalizzarono Roach che avrebbe vinto il match, diventando campione mondiale, se il nono round fosse stato giudicato 10-8 in suo favore o se Gervonta fosse stato richiamato ufficialmente.




