Match totalmente a senso unico
Ci voleva la saggezza di un dottore per far capire a un arbitro e a un angolo ciechi che era inutile proseguire oltre il 5°round il match a senso unico fra Jermall Charlo e Thomas LaManna, un Jermall Charlo tirato a lucido dopo problemi personali piuttosto seri e con un'attività recente assai saltuaria. Ora supermedio Charlo ha dimostrato che sul ring non servono mossette e provocazioni ma senso del tempo e concretezza.
Questo di Las Vegas è stato uno di quei match dove dopo 10 secondi si capisce non solo chi vincerà ma anche come vincerà, nel caso specifico quando il primo jab sinistro si è stampato sul viso del 33enne del New Jersey. LaManna ha cercato di muoversi molto lateralmente mentre Charlo, tornato sotto la guida del suo primo maestro di quand'era un dilettante di belle speranze, sembrava non avere nessuna fretta ma andava regolarmene a segno qualsiasi cosa facesse.
Comico l'incoraggiamento dell'angolo di LaManna prima del 3° round quando gli han detto che Charlo era lento. LaManna ha provato a fare qualcosa di più, si è preso un jab e un destro e poco dopo un largo gancio destro alla tempia che lo ha messo in ginocchio. Nel round seguente un gancio sinistro al volto con effetto ritardato ha costretto LaManna ad appoggiare un guantone a terra per il secondo knock down non certificato dall'arbitro ma a fine round dagli ufficiali di bordo ring.
Ce ne sarebbe stato già abbastanza per fermare il match ma si andava avanti con un LaManna segnato in volto che faceva lo scemo in mezzo al ring e che tornava a terra per un destro dritto che gli apriva la guardia. Infine a inizio del 6° round il consiglio del medico all'arbitro: basta così.
A Jermall Charlo servirò ora un miglior test ma il ritorno sul ring è stato decisamente buono.



