Un altro campione che ha fatto la storia del pugilato ci ha lasciato.
È arrivata poco fa la notizia della scomparsa, all’età di 68 anni, dell’immenso Mike “Body Snatcher” McCallum, campione mondiale in tre diverse categorie di peso.
Dalle poche notizie che trapelano sembrerebbe che McCullum abbia avuto un malore mentre si trovava alla guida del suo automezzo, uscendo di strada e in seguito rinvenuto senza vita dagli agenti della polizia.
Olimpionico a Montreal 76, Mc Cullum fu il primo pugile giamaicano a vincere il titolo mondiale tra i professionisti.
Il 19 ottobre del 1984 sul ring del Madison Square Garden di New York conquistò il mondiale dei medi Jr WBA battendo ai punti il limitato irlandese Sean Mannion.
Difese il titolo a Milano battendo in tredici riprese Luigi Minchillo e in seguito superando David Braxton, Julian Jackson e Said Skouna.
Consolidò la sua superiorità sconfiggendo Milton McCrory e Donald Curry entrambi ex campioni welter.
Contro Curry disputò un match che ancora oggi viene ricordato per il magnifico e micidiale gancio sinistro che mise il “cobra” Ko alla quinta ripresa quando si trovava indietro nei cartellini dei tre giudici.
Dopo quel successo lasciò il titolo per passare tra i pesi medi accettando di sfidare Sumbu Kalambay, in quel momento detentore del titolo, nel marzo 88 a Pesaro.
In quell’occasione venne imbrigliato dal pugilato istintivo e fantasioso di Kalambay che lo sconfisse ai punti infliggendogli la prima sconfitta della carriera.
La conquista del mondiale dei medi WBA arrivò nel maggio del 1989 a Londra con il successo su Herol Graham, difendendolo in seguito battendo Steve Collins e Michael Watson.
Nell’aprile del 1991 a Montecarlo si prese la rivincita battendo Kalambay ai punti per SD.
Nel dicembre del 1991 affrontò lo statunitense James Toney, campione IBF, ottenendo un verdetto di parità.
Il combattimento sarebbe stato un incontro di unificazione, ma l'WBA spoglio del titolo McCallum per non averlo difeso contro Steve Collins, suo sfidante ufficiale.
Nell’agosto del 1992 perse il rematch contro Toney per una decisione ai punti a maggioranza.
Nel luglio del 1994 a Bismarck sconfisse ai punti l’australiano Jeff Harding conquistando il mondiale medio massimi WBC, che lasciò un anno dopo nelle mani del francese Fabrice Tiozzo.
Chiuse la carriera nel 1997 dopo le sconfitte contro Roy Jones e James Toney con un record di 49-5-1.
Nel 2003 venne inserito nella International Boxing Hall of Fame di Canasota, il tempio degli immortali del pugilato.





