Crawford vince con pieno merito su un Canelo in declino
Con un verdetto unanime e giusto, cosa che a Las Vegas non sempre avviene, Terence Crwford ha battuto ai punti Saul "Canelo" Alvarez mettendo la parola declino a fianco del nome del suo avversario e contemporaneamente conquistando l'indiscusso titolo mondiale dei supermedi, una categoria che difficilmente può definirsi davvero la sua. Un match fieramente combattuto vinto da un quasi 38enne che ha sempre avuto problemi di popolarità ma che è un fuoriclasse che entrerà subito di diritto, a suo tempo, nella International Hall of Fame, sicuramente insieme al suo rivale di stanotte.
Difficile sostenere che questo sia stato il miglior Alvarez, a chi scrive è parso però migliore di quello che passeggiava, o quasi, sui nomi di rivali poco degni di lui tipo John Ryder, Jaime Munguia e mettiamoci anche Jermell Charlo. Quest'ultimo rinunciò subito a provarci e si sarà mangiato le dita vedendo Crawford fare quello che avrebbe dovuto fare lui.
Fin dall'inizio si è capito, ma era scontato, che Canelo avrebbe preso l'iniziativa e che Crawford avrebbe agito da incontrista. Quello che non si poteva saperre è che quando è stato costretto a scendere sul terreno dello scontro più fisico il più piccolo, di peso, Crawford, avrebbe non solo tenuto testa ma sopravanzato ll rivale. Non solo, sembrava che i colpi al corpo non avessero su Crawford alcun effetto. Crawford, che ha boxato praticamente tutto l'incontro in guardia destra come ormai si può dire gli riesce meglio, ha dimostrato di avere a quasi 38 anni, conro i 35 di Canelo, una invidiabile freschezza atletica e una preparazione perfetta.
Canelo non è mai stato un'artista del jab, Crawford sì e anche un maestro di colpi portati in serie con precisione. Canelo ha sempre avuto nella pressione e nella pesantezza dei colpi le sue armi migliori unite a un mento che sembra l'unico aspetto che, finora, non ha iniziato ad abbandonarlo. Adesso però è un pugile che prende più colpi di prima e che ha bisogno di pause oltre ad avere accentuata la propensione a rimanere sui colpi. Crawford ha una intelligenza pugilistica fuori dal comune ed un più alto tasso di classe.
L'uomo del Nebraska, che saltava di due categorie per questo match, ha preso il largo nella fase centrale del match, Alvarez ha provato a innescare reazioni furibonde (c'è stata anche una testata non so quanto involontaria che al 9°round ha tagliato il sopracciglio destro di Crawford) ma è rimasto sorpreso dalla reazione di Crawford che ha messo giù i talloni e risposto per le rime. La frustrazione del messicano è stata evidente in alcuni gesti di disappunto quando i colpi dritti di Crawford lo hanno punito negli ultimi round e da sgnalare c'è in particolare un gran destro di Crawford che al 10° round ha colpito l'occhio sinistro di Canelo facevndolo arretrare di almeno un paio di metri.
La folla a Las Vegas era quasi tutta di origine messicana ma sapevano tutti che, nonostante le braccia alzate di Canelo a fine match, il loro idolo aveva perduto, giudizio confermato dal 116-112 e dal due volte 115-113 dei giudici, Noi avevamo 116-112 per Crawford.
Una nota significativa: durante un intervallo la televisione ha inquadrato un noto youtuber accolto da ululati di disapprovazione e subito dopo Mike Tyson, onorato da una assordante ovazione. Vorrà pur dire qualcosa.



