Un verdetto abbastanza incomprensibile premia il 35enne mediomassimo
A Manchester il 35enne Liam Cameron batte con un verdetto francamente molto discutibile ma unanime il 27enne Troy Jones ridando fiato a una carriera rovinata da una lunga squalifica per doping mai digerita e da un lungo periodo di depressione. Un match a nostro avviso dominato per 5 round da Jones con un jab insistente e un gran lavoro al corpo, E' vero che Jones è calato nella seconda parte del match perdendo lucidità e ritmo e Cameron è risalito con maggiore precisone e qualità dei colpi ma secondo noi il verdetto è sbagliato. Cameron era risalito alla ribalta con un pari tecnico ottenuto contro Ben Whittaker in Arabia ma ne era stato spazzato via in rivincita. Però Cameron aveva guadagnato dop il primo match un contratto con la Queesbury e queste cose, purtroppo, hanno ancora un peso. Punteggi di 96-94 due volte e un 97-93 che non può che essere definito oltre limite della decenza.



