A Manchester battuto ai punti Bradley Rea
Nella migliore serata della sua carriera il 34enne Lyndon Arthur strappa il titolo europeo dei pesi mediomassimi dalle mani del connazionale Bradley Rea che era alla prima difesa dei un titolo conquistato cntro un altro inglese, Shakan Pitters. Una majority decision, quindi verdetto incredibilmente non unanime, ma almeno il risultato è stato giusto dopo un match bello e molto combattuto. Arthur aveva iniziato benissimo con il suo jab sinistro a preparare il destro portato dritto o in gancio con un superbo senso della distanza e del tempo. Nel 2° round però Arthur si era ritrovato al tappeto cortesia di un gancio sinistro al mento e aveva faticato sia a finire il round che nel round seguente, poi la sua superiore qualità tecnica aveva ripreso il sopravvento. La testa di Rea è andata parecchie vlte all'indietro sui jab di Arthur che aggungeva al suo pugilato dei motanti destri che frustravano i tentativi in corp a corpo del campione in carica in particolare nel 6° round La boxe d'attacco di Rea era di qualità ordinaria mentre quella d'incontro di Arthur era sempre più sicura e di alto livello. Ha sorpreso anche l'incapacità di Rea di forzare il ritmo nel finale di fronte a un rivale di 7 anni pù vecchio. Il verdetto vedeva un assurdo pari 114-114 , un 115 -113 e un 115-112 per Arthur. Noi avevamo 116-111 per il nuovo campione d'Europa.



