Prova quasi perfetta del peso medio dominicano
Il 31enne peso medio dominicano Carlos Adames è, ad avviso di chi scrive, uno dei pugili di livello mondiale più sottovalutato. Sarà perché fu sconfitto dal brasiliao Teixeira che un fulmine non era, sarà perché combatte poco, sarà perchè la categoria dei pesi medi non è più al livello di un tempo, sarà quel che volete ma il modo in cui ha surclassato il pur valido mancino statunitense Austin "Ammo" Williams dovrebbe fare riflettere maggiormente gli osservatori. Il match di Orlando ha mostrato in effetti due pugili di livello diverso. Williams ha un jab destro bello e preciso ma poco pungente, così come una certa mancanza di potenza lo penalizza. Fa tutto bene, è vero, ma non va oltre quel bene, cioè non c'è nulla di eccezionale. Il coraggio e la volontà però non gi mancano e sono queste doti ad averlo tenuto in piedi fino alla fine di 12 riprese valevoli per il titolo di sigla WBC, nonostante alcuni momenti difficili collocatti sopratutto nel secondo, sesto e negli ultimissimi round.
Adames ha più pugno e si è visto, non è immune dal prendere qualche colpo ma quale pugile lo è?. Incassa bene, porta combinazioni, è un notevole colpitore al corpo e dà l'impressione di sapere sempre cosa fare. Nel 2° round ha messo al tappeto Williams con due diretti destri al volto portati in rapida successione, cosa che raramente si vede. Sa usare il montante ma non ne abusa e sa come distribuire le energie e se c'è da scambiare lui c'è. Ha subìto un punto dipenalizzazione per colpi bassi cercando di togliere ogni energia a Williams, c'è quasi riuscito perché "Ammo" ha avuto qualche fiammata, è vero, come a inizio dell'ultmo round, ma non era in grado di darvi continuità.
Punteggi di 117-109 due volte e un 118-108 che ci trova completamente d'accordo.



