
di Dario Torromeo
Katie è il simbolo di una nazione. L’Irlanda si specchia in lei. Non è tifo, è passione pura, oserei dire amore.
Ed è al match d’addio, davanti a 83.000 spettatori adoranti.
Katie Taylor è una regina. Per quello che ha fatto sul ring, per quello che rappresenta per il pugilato, per quanto ha vinto, per le barriere che è riuscita ad abbattere.
Sono tentato di dire che il mondiale unificato dei superleggeri, in palio questa sera , contro Flora Pili, non rappresenti la cosa più importante dell’evento. Sa un po’ di blasfemo, sportivamente parlando, lo so. Ma è quello che sento a pelle.
La differenza dei valori è urlata (come al solito) dalle quote dei bookmaker. Pagano 1.08/1 l’irlandese, 14/1 la francese di origine italiana.
Come ho scritto nella presentazione di Itauma vs Hrgovic, anche James Buster Douglas pagava 42 volte la posta per una vittoria su Mike Tyson. E ha vinto, come ha vinto Hrgovic, che ha stracciato i pronostici. La boxe è parente stratta delle cose strane. Flora Pili si aggrappa a questa caratteristica del suo sport e sale sul ring con la speranza nel cuore.
Katie Taylor appartiene a un altro livello. Vero, ha da poco compiuto 40 anni. Ha fatto battaglie tremende. Ha affrontato tre volte Amanda Serrano in scontri epici (e non ha mai perso). Ha dato molto, fisicamente e sotto il profilo nervoso, al suo sport. Ma è ancora un pugile che appartiene a una categoria a parte, quella dei fenomeni.
Combatte in casa, tra parenti, amici, tifosi. Una sorta di riunione della grande famiglia irlandese. Combatte nello “stadio della memoria", che ha conosciuto l'orrore il 21 novembre 1920. Una Bloody Sunday entrata per sempre nel cuore degli irlandesi. Combatte avendo il suo popolo accanto.
Ho visto l’allenamento pubblico di mercoledì, ho visto l’affetto con cui il pubblico seguiva ogni colpo, ogni schivata, ogni passo. Ho guardato negli occhi una bambina salire sul ring per abbracciare Katie. Piangeva di una gioia infinita mentre lei le infilava un guantone e le faceva fare trenta secondi di figure, accompagnandola con animo gentile. Era davvero felice quella bimba. Il trofeo più grande che Katie Taylor ha messo in bacheca in venticinque anni di pugilato è proprio questo. Il sorriso, o il pianto, di gioia che la ragazza di Bray è riuscita a regalare ai tifosi in tutti gli anni trascorsi su un ring. Un trofeo che nessuno potrà mai portarle via, anche dopo il ritiro.
Domani il match, non ci resta che attendere...
SUPERLEGGERI (Mondiale Ibf, vacante Wbc, Wbo, Ibo) Katie Taylor (Irlanda, 25-1-0, 6 ko) vs Flora Pili (Francia, 12-0, 2 ko). Arbitro: David John Irving (Irlanda)
TELEVISIONE – DAZN. 4 settembre: ore 19 operazioni di peso. 5 settembre: ore 17 preliminari. Ore 20 programma principale. Il mondiale attorno alle 23.



