
E’ il clou della riunione che la Pugilistica Tranvieri organizza al Parco Bottonelli. Con inizio alle ore 17. Il pugile romagnolo avrà all’angolo Giorgio Campanella, che il 27 maggio di 23 anni fa al MGM Grand di Las Vegas mise - per primo - knock down il grande Oscar De La Hoya
di Maurizio Roveri
La Pugilistica Tranvieri Bologna riporta la boxe a Marzabotto, Nell’appennino bolognese. Com’è tradizione, ogni anni a maggio. Sul ring allestito al Parco Bottonelli, oggi pomeriggio (primo gong alle ore 17) la Tranvieri metterà in scena la prima prova di questo 2017 del “Memorial Antonio Tarozzi”.
Il pomeriggio pugilistico prevede sette match dilettantistici (quattro dei quali fra ragazze) e - per clou - il combattimento professionistico fra Antonio Casali e Alex D’Amato.
Casali debuttò da Neo-Pro esattamente un anno fa, proprio qui a Marzabotto. Era il 29 maggio 2016. Non più giovanissimo, già trentasettenne, ma sorretto da forte passione, buon atletismo e dalla curiosità di mettersi alla prova, il superleggero di “scuola” Tranvieri volle avventurarsi sulla strada del professionismo. Era un sogno che accarezzava. Un desiderio legittimo, che la Tranvieri dei tecnici federali Sergio Rosa e Sergio di Tullio ha con affetto affiancato.
Ci ha provato, Casali. E lo ha fatto con dignità. Quattro match da Neo Pro. Tutte battaglie aspre. Da guerriero del ring. Il positivo debutto - un anno fa - con il successo ai punto contro Vadim Dedov. Ancor più convincente il match successivo, andando a vincere in Toscana, a Impruneta contro Jovan Jaque Fernando Giorgetti. E la soddisfazione poi d’essere chiamato a combattere a Milano, sul ring importante del Teatro Principe. Purtroppo beffarda sconfitta per ferita, con una decisione che lasciò l’amaro in bocca al guerriero bolognese poichè venne fermato proprio dopo aver vinto il round, mentre stava prendendo in mano il match.
L’ultimo combattimento sostenuto da Casali è stato il 26 dicembre scorso, in occasione del tradizionale Santo Stefano pugilistico di Bologna. Incontro pari contro Lorenzo Calì. Al termine di un match che appassionò il pubblico.
Quanto ha ancora da dare sul ring il trentottenne Antonio Casali? E’ ciò che si scoprirà oggi pomeriggio a Marzabotto. “Antonio è preparato bene e, come sempre, animato da forte volontà e da ardore agonistico - afferma il suo maestro Sergio Di Tullio - sappiamo che D’Amato è un avversario duro. In palestra Casali ha lavorato intensamente, tutto quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto. Siamo pronti a giocarcela alla pari. Sarà un combattimento di grande intensità”.
Alex D’Amato, romagnolo, 26 anni, è anch’egli al quinto match da Neo-Pro. L’ultimo, come per tutti i Neo-Pro, perchè questa categoria intermedia - fra il dilettantismo e il professionismo vero e proprio, e che è stata una idea importante del 2015 e utilissima, viene… soppressa. Da giugno entrano in vigore le modifiche - volute dalla nuova gestione della FPI - al Regolamento Settore Pro. In base a queste modifiche ci sarà una nuova classificazione dei Pugili Professionisti, con una suddivisione dei pugili Pro in Terza Serie, Seconda Serie e Prima serie. E si combatterà sulla distanza dei 6 round. Questo match di Marzabotto sarà dunque l’ultimo sulle quattro riprese, per Casali e D’Amato.
Aveva cominciato in maniera interessante, Alex D’Amato, la carriera da Neo Pro. Con 2 vittorie. Poi sono arrivate 2 sconfitte. Tutte ai punti. E’ più giovane di Casali, il romagnolo. Dodici anni di differenza. In teoria D’Amato dovrebbe possedere un ritmo superiore. Però… non combatte da undici mesi. Ha cambiato palestra, si allena alla Giò Boxe Cattolica. Avrà all’angolo Giorgio Campanella, che è stato un valorosissimo pugile dilettante, e anche ottimo professionista con un record di 29 vittorie, 6 sconfitte e 1 pari. Da Pro ottenne risultati importanti nella prima parte della carriera: campione d’Italia dei piuma nel 1993 e nel 1994. Poi… gli assalti mondiali (senza fortuna) al titolo WBO.
Al nome di Giorgio Campanella è, in particolare, associato un match prestigioso e a un episodio di quelli da ricordare e raccontare. Era il 27 maggio 1994. Sì, il 27 maggio. Ieri. Ma ventitre anni fa. Giorgio Campanella combatteva sul ring prestigioso del MGM Grand. A Las Vegas. L’avversario? Un fuoriclasse, un Artista delle sedici corde, uno dei più grandi pugili che la Noble Art abbia espresso in questi decenni. Oscar De La Hoya. Lanciatissimo campione del mondo dei superpiuma. Campanella aveva 24 anni, De La Hoya 22. Entrambi imbattuti. Giorgio, nativo di Crotone, poi trasferitosi in Romagna, portava sul ring della grande arena di Las Vegas un record di 20 vittorie (13 per KO) e nessuna sconfitta. Il campione del mondo De La Hoya 12 vittorie in altrettanti match (undici prima del limite). Giorgio Campanella, buon tecnico, pugile stilista e dotato di colpi precisi e potenti, cominciò il combattimento in maniera sicura e spavalda. E dopo appena tredici secondi il suo magistrale gancio sinistro rubò il tempo al campione del mondo, entrò nella guardia, andandosi perfetto a stampare sulla punta del mento. De La Hoya si trovò clamorosamente al tappeto. Knock down. Una sensazione per lui nuova. Nello stupore generale del MGM Grand. Quell’italiano ci sapeva fare! Purtroppo, Campanella perse l’opportunità di mettere ulteriormente in difficoltà De La Hoya. Il quale ebbe il tempo di recuperare e… di scatenarsi. Il campione del mondo vinse per KOT. Ma quella sera - per un attimo - tremò davanti a Giorgio Campanella. Che è passato alla storia per essere stato il primo a mettere al tappeto il grandissimo de La Hoya.
Tornando all’attualità, e al più umile e modesto mondo della boxe italiana attuale, Antonio Casali e Alex D’Amato hanno caratteristiche abbastanza simili. Sono due fighters, amano la battaglia alla corta distanza, il corpo a corpo, lavorano molto con ganci e montanti, scariche a due mani al corpo. Tutto lascia pensare che ne verrà fuori un combattimento vibrante, agonisticamente spettacolare.
IL PROGRAMMA
(Marzabotto, Parco Bottonelli. Ore 17)
DILETTANTI
Kg 48: Alice Ognibene (Pugilistica Tranvieri Bologna) contro Sofia Patrignani (Giò Boxe Cattolica).
Kg 51: Talisa Badiali (Boxe Molinella) contro Ilaria Spataro (Bononia Boxe)
Kg 51: Anna Sgarzi (Tranvieri) contro Valentina Scavone (Boxe Forlì)
Kg 54: Fatima Raquidi (Tranvieri) contro Noemi Baroni (Boxe Salvemini Livorno)
kg 60: Samuele Castellini (Boxe Budrio) contro Yuri Balla (Boxe Mugello)
Kg 65: Adriano Leoci (Tranvieri) contro Ashraf Chouikh (Bononia)
kg 70: Marco Balducci (Boxe Rosetana) contro Adama Camara (Boxe Mugello)
NEO-PRO (4 round)
Antonio Casali (Bologna) contro Alex D’Amato (Cattolica)



