
Coraggiosi ma battuti prima del limite Reyes e Kozma
C'era una piccola delegazione della Federazione marocchina a Brescia al Centro Sportivo San Filippo per la riunione organizzata da Mario Loreni in cui combatteva Mohammed Obbadi che è nato a Casablanca e che potrebbe presto, si sussurra, combattere nella sua terra natìa. Obbadi, peso mosca di 23 anni, vive in Toscana e si allena a Firenze con il maestro Boncinelli ed è campione dell'Unione Europea, titolo conquistato contro il forte Silvio Olteanu lo scorso novembre. Forse è un po' presto per esaltarsi ma ci sono tutti i motivi per dire di avere un campioncino in casa. Obbadi infatti ha una caratura pugilistica notevole e una qualità, la potenza, che fra i pesi mosca non è merce molto comune. A Brescia aveva di fronte l'esperto messicano Sammy Reyes, 29 anni, che certamente non è un campione ma neppure uno scontato perditore anche se l'analisi del suo record non lo indica certo come un incassatore, anzi...Però Reyes è uno duro a morire, ha sempre cercato di fare il match, di accorciare la distanza, di partire prima lui, ma troppa era la differenza di velocità e di classe con Obbadi che entrava e usciva non proprio a suo piacimento ma con disinvoltura dimostrando di sapere combattere anche indietreggiando. Reyes è andato al tappeto una prima volta nel 3° round su un gancio destro bellissimo, è tornato giù pesantemente nel 5° round su un diretto destro d'incontro e nuovamente nel 6° round su un altro gancio destro, e lì è rimasto. Tenuto brevemente a terra per misura precauzionale, quando si è rialzato ha ricevuto l'ovazione del pubblico come avesse vinto lui. Attendiamo quindi con molta fiducia il prossimo match di Obbadi.
Foto Lisa Giannini post
Parecchi fiorentini avevano poco prima festeggiato la vittoria del 23enne mancino fiorentino Fabio Turchi, figlio d'arte con tanto di padre all'angolo. Campione italiano dei massimi leggeri dallo scorso dicembre, anche Turchi è una promessa della nostra boxe, in possesso di un gancio sinistro niente male che già al 1° round ha messo a sedere il 24enne ungherese Tamas Kozma, un avversario che male non è, visto che in Italia sia è già preso qualche soddisfazione e che lo scorso marzo aveva perduto solo ai punti contro l'inglese Hosea Burton, un pari peso tenuto in una certa considerazione oltre la Manica. Turchi invece lo ha battuto prima del limite, prima lo ha nuovamente atterrato con un gancio sinistro nel 3° round, poi nella quarta ripresa ha dovuto intervenire l'arbitro dopo che un montante e la successiva serie di colpi lo avevano lasciato senza difesa. Anche Kozma però si è dato da fare per colmare un divario comunque evidente. Turchi combatterà ora a Sequals il 15 luglio contro l'argentino Cesar David Crenz, avversario certamente alla sua portata.
Ancora sconfitto il supermedio bresciano Francesco Alberti, 33enne che a nostro avviso è stato troppo a lungo assente dal ring prima del rientro dello scorso dicembre. Alberti ha perso contro il 25enne moldavo residente a Parnm Constantin Pancrat, un monotono assalitore che non ha molta abilità nel tagliare il ring e soprattutto nel tenere inchiodato alle corde l'avversario. Però la sua aggressività e i suoi ganci larghi e un certo lavoro sotto sono stati sufficienti a prevalere su Alberti che inizialmente si muoveva molto sulle gambe ma che presto è apparso più rigido, in debito di ossigeno e sempre in netto calo nel terzo minuto di ogni round. Il bresciano può consolarsi con il sostegno mai mancato, neppure dopo il verdetto, di un gruppo di amici fedeli.



