Un match mai in dubbio

Chi scrive possiede un auto d'epoca. Tenuta ferma qualche mese per le formalità atte a farla riconoscere come veicolo d'interesse storico, non ha mai avuto problemi nonostante i suoi decenni di vita. Appena ritirata dall'officina dove sono state svolte le pratiche in due giorni si sono rotte le serrature di 3 portiere su 4 compresa la centralizzata, le luci lampeggianti di emergenza e si è scaricata la batteria. Roman "Chocolatito" Gonzalez, trentenne peso supermosca, è di qualche anno più giovane di questa auto ma anche lui ha fatto troppi chilometri e come le auto storiche possono permettersi qualche sgambata a un raduno ma non più una gara vera e propria temiamo che anche il tempo della competizione per questo fuoriclasse del Nicaragua sia finito.
Sul ring di Carson, un sobborgo di Los Angeles, il thailandese Srisaket Sor Rungvisai ha posto fine alla favola di questo ragazzo prediletto dal grande Alexis Arguello con il più classico dei K.O., preceduto da un knock down, al 4° round di un match sì combattuto ma che per nemmeno un istante è sembrato potesse sfuggire di mano al 31enne thailandese che di vero nome fa Wisaksil Wangek e della cui promozione si occupano in Giappone. Aveva 18 anni Gonzalez quando ha cominciato a boxare per danaro, ha militato nelle categorie di peso più leggere e non c'è da stupirsi se molte carriere, anche di grandissimi, deragliano quasi improvvisamente laddove la velocità è la qualità più importante. Se poi dall'altra parte c'è uno che la velocità ce l'ha ancora e per di più picchia come un fabbro la conclusione è scontata.
Rungvisai è un mancino eppure ha vinto in particolare usando il destro, Gonzalez può anche avere girato sul ring dalla parte giusta ma se i colpi non li vedi più partire con i riflessi di prima anche questo non conta più. Battaglia c'è stata, per carità, Gonzalez ha messo qualche colpo ma molti meno di quanto ci avesse abituato a vedere, e aggiungiamoci pure che il lavoro micidiale fatto al corpo da Rungvisai ha certamente anticipato la soluzione di questo match. Soluzione avvenuta come detto al 4° round quando un gancio destro alla mascella ha messo al tappeto Gonzalez. Questi si è rialzato e, mancando di lucidità, ha subito cercato di rifarsi invece che prendere tempo. Pochi scambi dopo un altro tremendo destro di Rungvisai ha trovato spalancata la strada verso il mento di Gonzalez e questa volta non c'è neppure stato bisogno di contare.
Che il "Chocolatito", a Carson sostenuto a gran voce dal pubblico latinoamericano, fosse in calo lo si era già intuito dalle prestazioni con Cuadras e con lo stesso Rungvisai ma il primo K.O. subito della sua vita lascia intendere come i margini per un ritorno siano molto esigui. Speriamo che il ragazzo abbia messo da parte abbastanza danaro da poter contemplare serenamente l'ipotesi del ritiro.




