
Attesa Pasqua fra superleggeri in Scozia
Ricky Burns è uno dei pugili scozzesi più popolari della storia il che non vuol dire abbia mai raggiunto i livelli di Ken Buchanan, il leggendario peso leggero sconfitto da uno spaventoso colpo basso di Roberto Duran che non fu sanzionato forse per interessi superiori della storia della boxe. Burns ha ora 34 anni ed è campione di sigla WBA dei pesi superleggeri, titolo conquistato contro Michele Di Rocco, dopo esserlo stato per la WBO dei superpiuma e dei leggeri nell'ordine.

Per il Transnational Boxing Ranking Board è il nr 9 nel mondo, una collocazione più consona al suo attuale valore. In carriera Burns ha avuto la meglio su pugili come Roman Martinez, Michael Katsidis, Paulus Moses, ma è anche stato aiutato dai giudici nel pareggio contro Raymundo Beltran prima di una onorevolissima sconfitta solo ai punti contro un fuoriclasse cone Terence Crawford. In seguito però le sconfitte con Dejan Zlaticanin e Omar Figueroa lo avevano fatto considerare un pugile in netto declino. In realtà non era proprio così anche se è nostra opinione che il Burns dei tempi migliori sia un po' alle spalle. Può infatti ritenersi fortunato di essere uscito ancora con il titolo dalla sfida dello scorso ottobre contro Kiryl Relikh.

A Glasgow, sabato sera, Burns rischia molto contro un pugile namibiano della sua stessa età, un mancino a nome Julius Indongo che lo stesso TBRB considera come nr 2 alle spalle del campione del mondo vero Terence Crawford e dell'ucraino Viktor Postol. Indongo è la punta di diamante della scuderia di Nestor Tobias, ex peso superwelter namibiano degli anni 90, che è l'unico manager e organizzatore del suo paese e che ha organizzato una piccola capillare rete locale che sta dando i suoi frutti. La crescita di Indongo è stata pari a quella pugilistica della sua patria. Eliminato subito alle Olimpiadi di Pechino del 2008, l'anno dopo è passato professionista. Non si può dire abbia combattuto molto, è al 21° match, ma è imbattuto e soprattutto nel dicembre scorso è andato nel gelo di Mosca a togliere il titolo di sigla IBF al russo Troyanowsky messo K.O. in 40 secondi in una delle più grandi sorprese del 2016.
Indongo è ben messo fisicamente e ha un sinistro di notevole potenza. Il gancio che ha praticamente addormentato Troyanowsky è stato perfetto. Burns da parte sua mette in gioco sicuramente maggiore esperienza e l'uso di un ottimo jab sinistro. Indongo avrà di fronte anche un ambiente più favorevole al suo avversario che non ostile, sicuramente ha meno abitudine ai grandi appuntamenti ma se pensiamo cosa ha saputo fare a Mosca questo fatto non dovrebbe contare molto ed ha sicuramente maggiore freschezza. Lo riteniamo leggermente favorito.Lo vedremo su Fox Sport canale 204 del bouquet Sky a partire dalle 20,30 .



