logo facebook

SEGUICI SU FACEBOOK

Bordo Ring

Lomachenko strepitoso nel Maryland, distrutto Jason Sosa

 Lomachenko montante a Sosa

Tardivo lo stop imposto dall'angolo americano

Vasyl Lomachenko è la boxe, signori! Un talento come questo poteva nascere ovunque, dall'Australia agli Stati Uniti, dal Paraguay al Lichtenstein, invece è nato in Ucraina e, lui dice, ha modellato il suo stile su quello del padre, ora suo allenatore. Difficile pensare ci sia un pugile migliore di lui sul pianeta terra, un talento che lascia a bocca aperta, uno che può diventare, se già non lo è, uno dei più grandi pugili della storia del pugilato moderno. Sul ring di Oxon Hill, Maryland, questo straordinario pugile ha distrutto, con la complicità di un arbitro e di un angolo da porre immediatamente agli arresti, il povero Jason Sosa, un suo coetaneo che ha avuto il coraggio che altri non hanno, affrontandolo prima e resistendogli a lungo poi, fino a quando finalmente non l'hanno tolto di mezzo. Ma Sosa ha subito una di quelle punizioni che potrebbero non farlo più tornare sul ring, o almeno non restituircelo più  lo stesso pugile di prima. 

Non c'è una sola cosa di Lomachenko che non possa essere mostrata ad esempio e siamo destinati a ripeterci: posizione sempre perfetta, velocità di gambe e braccia incredibile, mai dare un angolo all'avversario, riflessi da gatto, difesa che si può solo ammirare. Forse non ha il pugno singolo del K.O. ma con tutte le serie che porta la soluzione prima del limite finisce con l'arrivare ugualmente. Eppure Sosa, che è essenzialmente uno dal pugno pesante, non un talento sopraffino ma complessivamente un buon pugile, non aveva iniziato male seppure in salita. Ma già dal 2° round il match è diventato improponibile con lo statuitense in grosse difficoltà a fine round bombardato da un rivale che non riusciva neppure a capire dove diavolo fosse il suo avversario. In un 4° round che abbiamo assegnato 10-8 a Lomachenko tale è stato il dominio, Sosa ha suscitato un "oh" di approvazione dal pubblico per avere messo a segno un destro, il che dice tutto. Lomachenko ha accelerato e lo sguardo di Sosa, spesso rivolto all'angolo quasi a chiedere un aiuto, denotava tutto il suo sconforto.

Sosa, l'occhio sinistro tumefatto, ha provato anche l'arma sporca sia del colpo basso che dell'insulto e Lomachenko per questo ha preso a deriderne le goffaggini dei colpi a vuoto, poi l'americano si è come rassegnato al suo destino: perdere sì ma con onore e possibilmente in piedi. Vi sono casi in cui l'orgoglio di un pugile diventa pericoloso per se stesso, ed è allora che arbitro e angolo devono fare il loro dovere di proteggerlo da possibili disastrose conseguenze. Si sono decisi a fine 9° round con un paio di riprese di ritardo, dopo che per esempio noi avevamo assegnato altri due round per 10-8 nonostante l'assenza di atterramenti. Si è avuta persino l'impressione che nel 9° round Lomachenko non caricasse più i colpi tranne che negli ultimi 30 secondi, impietosito dalla condizione dell'avversario poi congratulato per il troppo coraggio.

Lomachenko ha mantenuto il titolo di sigla WBO dei superpiuma, cosa che conta meno di zero. E adesso sotto a chi tocca, a chi ne avrà il coraggio.

RIFERIMENTI

BOXE RING WEB

EDITORE FLAVIO DELL'AMORE

Autorizzazione

Tribunale di Forli' n. 2709

CHI E' ONLINE

Abbiamo 688 ospiti e nessun utente online

FORUM

logo boxeringweb2017c

Il Forum a cura di NonSoloBoxe

Per discutere di Boxe e non solo...

CLICCA SUL BOTTONE
PER ACCEDERE AL FORUM

go