
Duro match e knock down subito da Porter
Match intensissimo a Los Angeles fra i pesi welter Errol Spence Jr e Shawn Porter e prevista vittoria del primo ai punti anche se solo per split decision, una split decision difficilmente comprensibile ma di questo bisognerebbe chiedere conto al giudice Larry Hazard Jr che ha visto un 115 a 112 per il combattente dell'Ohio. Mettiamola così: Porter ha fatto comunque un grande match e riceve questa piccola soddisfazione ma per fortuna Ray Danesco e Steve Weisfeld hanno visto il match giusto stilando un cartellino di 116-111 che è lo stesso che avevamo noi.
La vittoria di Spence, tutt'altro che facile, è significativa perché per lunghi tratti si è combattuto il match che voleva Porter. C'è anche da dire che la furia combattiva di quest'ultimo e l'ostinazione nel cercare l'avversario a corta distanza erano comunque difficilissimi da sostenere. Il match è iniziato con un primo round molto enigmatico con pochissimi colpi portati e ancora meno andati a segno. Porter ballava e Spence teneva il centro del ring. Il match si è acceso a partire dal 3° round quando Porter si è messo ad attuare la sua tattica preferita cercando un ruvido match di contatto. Spence si è molto affidato al lavoro d'incontro ai fianchi colpendo a volte anche sotto la cintura, laddove di questo ed altro tipo di scorrettezze di solito è tacciato Porter.
Si faceva comunque, come detto, il match di Porter, e difatti l'incontro rimaneva in equilibrio. Spence si decideva a prendere lui l'iniziativa el 6° round ma quando Porter era chiuso alle corde era abilissimo a uscirne "girando" l'avversario. Il ritmo era frenetico ma nel complesso, pur con vari alti e bassi, la seconda metà del match vedeva Porter più affaticato e quindi meno lucido, probabilmente quel lavoro al corpo di cui si diceva sortiva i suoi effetti ma Porter rimaneva sempre comunque nel match.
Nel 10° round Spence usciva da uno scontro di teste con un taglio sopra il sopracciglio sinistro, ma esterno e non pericoloso. Era comunque l'11° round a decretare la superiorità di Spence che in uno scambio a viso aperto coglieva scoperto il mento di Porter con un tremendo gancio sinistro che costringeva quest'ultimo a chinarsi e poggiare un guantone a terra venendo quindi giustamente contato dall'arbitro Jack Reiss. Quasi tutti gli altri pesi welter avrebbero qui perso per K.O. Porter no! E il 12° e ultimo round era ancora spettacolare perché da un lato Spence voleva suggellare la sua vittoria con una soluzione prima del limite e Porter invece era costretto a cercare il colpo definitivo per rovesciare le sorti del combattimento.
Nell'insieme un match come si diceva intenso, bello ma a nostro avviso non splendido nè indimenticabile. Entrambi avranno bisogno di un bel periodo di riposo ma oltre naturalmente a Spence, Porter non è certamente perduto a questi livelli. Le cinture in palio? Difficile capirci fra diamanti ed altro. Qui contava chi fosse il migliore. Punto.



