
Giusto il verdetto per il kazako
Dopo quello che è stato a giudizio di chi scrive il più bel match del 2019 ad alto livello il peso medio kazako Gennady Golovkin batte meritatamente l'ucraino Sergiy Derevyanchenko sul ring del Madison Square Garden e riconquista un titolo di sigla, nell'occasione quello IBF. Un match di questa intensità fra pesi medi non si vedeva da tempo, ma non è stata solo intensità, qui c'è stata tanta bellezza, tanta qualità. Derevyanchenko esce a testa alta da questo match, anche se per noi la sconfitta è netta. Golovkin per contro conferma di non essere più il rullo compressore di qualche anno fa ma c'è ancora, eccome se c'è, anche se a 37 anni un match così pesante potrebbe intaccarne la riserva di energie ma questo lo si potrà solo vedere dal prossimo suo incontro.
L'inizio del match ha visto una leggera prevalenza del jab sinistro di Derevyanchenko ma subito dopo, già nel 1° round, l'andameto dell'incontro è andato dalla parte di Golovkin che ha atterrato l'ucraino con un gancio destro dopo averlo messo precedentemente in posizione con un gancio sinistro. Dereveyanchenko si è rialzato non scosso lamentando di essere stato colpito alla nuca ma era stato lui a spostare la testa quando il colpo del kazako era già partito e quindi tutto era regolare, conteggio compreso. Golovkin nel 2° round era di una precisione chirurgica con i suoi ganci, soprattutto il sinistro che parte da angoli sconosciuti ai più e non leggibili.

Le cose sono peggiorate per Derevyanchenko anche a causa di una brutta ferita sotto l'arcata sopraccigliare sinistra causata da uno di quei ganci, ferita che l'ha tormentato per tutte le restanti riprese ed è stata sottoposta due volte al controllo medico.
La differenza fra il Golovkin di oggi e quello di ieri l'ha messa in evidenza Derevyanchenko quando a inizio delle riprese successive ha alzato il ritmo. Golovkin a un ritmo serratissimo può ancora combattere ma ha bisogno di qualche pausa, l'ucraino non ancora. Aggiungiamo che Golovkin, più esperto professionista, sa quanto sia importante emergere nel terzo minuto e lo ha fatto in diverse riprese. In più, a differenza di quanto la prima voce di DAZN ci raccontava, la potenza del kazako è superiore a quella dell'ucraino, i suoi colpi più precisi mentre è vero che entrambi i pugili sono degli incassatori formidabili. Ogniqualvolta però Derevyanchenko riusciva a portare la sua azione a livelli quasi parossistici con serie continue di colpi Golovkin mostrava leggermente la corda.
Golovkin nell'8° round era in grado di rallentare l'azione del rivale ucraino con dei montanti al corpo che erano autentiche bordate. Aveva forse il torto di non insistere nelle riprese seguenti su questo colpo ma Derevyanchenko a volte pareva come spiritato e l'inizio del 10° straordinario round dell'ucraino era il suo momento migliore con Golovkin costretto in un paio di occasioni a legare, colpito al tronco e al volto. Un round che Golovkin cercava di rovesciare nel finale senza peraltro riuscirci ma che toglieva molto allo stesso Derevyanchenko che non era più in grado di bissare la stessa intensità nei due round conclusivi laddove riemergeva la superiore caratura di Golovkin.

I punteggi erano di 115-112 due volte e 114-113, tutti per il fuoriclasse kazako che nel penultimo round ha riportato a sua volta una leggera ferita. Noi avevamo un punteggio superiore per lui, 116-111, ma certamente molte riprese sono state equilibratissime. Però non condividiamo l'idea che sia stato il precoce atterramento a consegnare il match a Golovkin il quale però non ci è sembrato beneficiare più di tanto del cambio di allenatore.
Grande match comunque.



