
Nella boxe nulla s'improvvisa!
Gualtiero Becchetti
Eravamo stati facili profeti riguardo al Mondiale Wba dei massimi-leggeri tra l'altissimo detentore ad interim, il trentaduenne armeno di nazionalità francese e ora residente negli Usa, Arsen Goulamirian (24-0-0; 16 ko), e il trentasettenne australiano Kane Watts (21-3-0; 13 ko), per il titolo Wba regolare. Sul ring dell'AccorHotels Arena di Parigi, piena in ogni ordine di posto e con un pubblico in cui si notavano grandi personaggi delllo spettacolo, dello sport e della politica, tutto é andato come dove aveva andare e ancora una volta si é avuto conferma che se nel pugilato le sorprese possono accadere frequentemente, a maggior ragione più frequentemente i match finiscono con il migliore che vince e il peggiore che perde. L'altissimo e poderoso gigante armeno dai numerosi passaporti si affianca così al connazionale Oubaali, detentore della cintura iridata Wbc dei gallo, sul tetto del mondo e non poteva festeggiare in modo più trionfale il ritorno in attività dopo un anno di assenza. Era tutto scritto! L'australiano é parso sin dal primo colpo di gong come una barchetta di carta nel mezzo di una tempesta, mostrando in pieno le carenze tecniche e di mestiere che avevamo sottolineato alla vigilia. Goulamirian é un pugile forte. Poco spettacolare ma forte! L'ormai anziano Watts, con un palmarès costellato di nomi semi-sconosciuti e senza essere mai uscito dal proprio Paese, non poteva compiere il "miracolo" proprio nel momento più difficile e forse era proprio il primo a rendersi conto della situazione. Nel corso del round iniziale era già al tappeto e nel secondo assaporava di nuovo quanto duri e inarrestabili fossero per lui gli affondi di Goulamirian, che lo sovrastava anche atleticamente. Sbarellando di nuovo al terzo, Watts arrivava così all'inizio della quarta ripresa con il destino già praticamente segnato e purtroppo per lui l'esito ormai scontato dell'impari sfida si concretizzava di lì a poco, quando un terribile gancio al corpo del beniamino di casa lo faceva stramazzare a terra per il conteggio fatale.
Se ne tornerà in Australia, Kane Watts, con in valigia una buona ricompensa e il ricordo che si porterà per sempre dietro di essere stato sfidante al titolo del mondo e ritornerà tra gli oscuri comprimari dove il suo livello pugilistico "stonerà" meno che non ai vertici iridati. Goulamirian invece, abbracciato dall'entusiasmo degli spettatori, potrà guardarsi attorno con fiducia. Match importanti lo attendono con altrettante ricche borse. Può affrontare chiunque e di certo nessuno tra quelli che se lo troveranno di fronte potrà dormire sonni tranquilli.



