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Bordo Ring

A Wilder basta un solo destro: Ortiz K.O. al 7° round


Il cubano era avanti su tutti i cartellini

 
E' successo quello che ci si aspettava, e cioè una conferma di quanto è avvenuto nel primo match fra Deontay Wilder e Luis Ortiz che fu vinto per K.O. T al 10° round a New York. Questa volta il colosso dell'Alabama ha vinto per K.O. in 7 riprese ed è un dato di fatto che molto spesso questo tipo di rivincite premiano chi ha vinto il primo match e generalmente in un tempo minore. Sul ring del MGM di Las Vegas è bastato un destro dritto a spegnere le lampadine del pugile cubano ed è stata questa una ulteriore e non necessaria conferma del fatto che il destro di Wilder sia in grado di chiudere un match in qualsiasi momento.

Quello che è successo prima può essere interpretato in due modi, o una interessante partita a scacchi conclusa da un improvviso scacco matto oppure un match di una noia mortale in cui non è successo praticamente nulla che fosse degno di nota. Certamente il ritmo è stato blandissimo, quasi sonnolento e questo sembrava convenire ad entrambi. A Wilder perché dava il tempo di prepararsi a un colpo che nel corso di 12 round prima o poi sarebbe arrivato, a Ortiz perché è un vecchio pugile di 40 anni e forse oltre che ha una ottima tecnica ma che è comunque nella fase calante della carriera.

A conti fatti, perso per perso, a Ortiz sarebbe convenuto lasciare andare maggiormente le mani ma è interessante notare come su tutti i cartellini dei giudici Ortiz fosse in vantaggio dopo 6 round dai 2 ai 4 punti e si può anche concordare con questo giudizio che premiava l'esule cubano. Il problema è che molti match di Wilder siano iniziati così ma poi anche finiti così e chi sta davanti torna a casa con le pive nel sacco. Interessante anche notare che se questi fossero stati i giudici del match fra Wilder e Tyson Fury adesso il campione dei massimi per la sigla WBC sarebbe l'inglese che fu bocciato da un ingiusto pareggio.

Wilder è così e nulla a 34 anni lo cambierà. Mark Breland, che lo allena e che è stato un grande pugile, ha aggiunto alla potenza del suo colosso un jab sinistro buono che lo mette abbastanza al riparo da brutte sorprese. Almeno davanti a un uomo bravo tecnicamente quanto si vuole ma imbolsito e diventato più lento. Si rifacesse questo match 10 volte lo vincerebbe sempre Wilder allo stesso modo. E' interessante anche notare un'altra cosa. Ortiz ha perso mentre stava disputando uno dei suoi migliori round, ma ciò è avvenuto perché non ha saputo calcolare l'esatta distanza in cui si è trovato nel momento fatale, Wilder lo ha sistemato lì col jab e poi lo ha fulminato col destro. Il mancino cubano ha commesso un errore dovuto ai primi segni di stanchezza.

Ortiz ha cercato di rialzarsi, non c'è riuscito per mezzo secondo ma è meglio sia andata così. A quel punto non aveva più nessuna chance se non quella di farsi seriamente male. Difficile che lo rivedremo a questo livello mentre è bene che Wilder adesso riaffronti Tyson Fury e per favore non fra due anni. Subito.

 

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