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Bordo Ring

I nuovi professionisti

lomaA fine mese le classifiche APB, a giugno il via. Le regole, i dubbi, le paure che nascono da un'iniziativa piena di incertezze e senza campioni carismatici al suo interno...


L’Aiba ha definito il programma per il settore professionistico (APB).  A fine gennaio ufficializzerà le prime classifiche basate sui risultati sinora ottenuti e sul potenziale dei pugili che hanno aderito all’iniziativa. A giugno (con diciotto mesi di ritardo rispetto al progetto iniziale) partirà la competizione.

Sono state contattate 28 Federazioni che dovranno parteciparè a un’asta da cui scaturiranno le dieci nazioni che ospiteranno gli eventi, ogni FN allestirà eliminatorie e campionato per una durata complessiva di quattro giorni che vedranno impegnati otto pugili della stessa categoria di peso.

L’offerta minima d’asta sarà di 24.330 euro.

L’Aiba coprirà le spese dei salari dei pugili, del montepremi, dei voli di pugili, allenatori, ufficiali di gara e staff Aiba, oltre all’equipaggiamento e alle diarie degli ufficiali. Incasserrà i diritti televisivi e le sponsorizzazioni internazionali.

Le Federazioni, oltre alla tassa d’asta, dovranno provvedere agli alloggi di atleti, allenatori, ufficiali di gara e staff Aiba; alle palestre di allenamento; alla produzione tv e alla presentazione dell’evento. Incasseranno il ricavato della biglietteria, la pubblicità nell’impianto della competizione, i diritti Tv e le sponsorizzazioni locali.

La prima fase si svolgerà in due giorni differenti: in giugno (una data a scelta fra il 19 e il 22) e luglio (una data a scelta tra il 10 e il 13). Si combatterà sulla distanza delle sei riprese da tre minuti. Al termine di questo turno saranno compilate le classifiche definitive delle dieci categorie dell’APB.

La seconda fase avrà luogo in agosto/settembre (22, 23, 29 o 30; 5 o 6) e novembre/dicembre (28 o 29; 5, 6, 12 o 13). Nei primi due giorni si combatterà sulla distanza delle otto riprese da tre minuti e si affronteranno i pugili 6 e 7 della classifica, il 5 e l’8; il 2 e  il 3; l’ 1 e il 4. Negli altri due giorni combatteranno, sempre sugli 8 round da 3’, i perdenti dei match 6/7 e 5/8; 2/3 e 1/4. L'incontro conclusivo, sulla distanza delle 12 riprese da tre minuti sarà disputato dai vincenti dei match 2/3 e 1/4. I vincitori saranno i primi campioni dell’APB.

Sembra un rompicapo, ma quando al posto dei numeri ci saranno i nomi sarà tutto più semplice.

In sei mesi, a fine 2014, l’APB dovrebbe dunque avere un assetto definitivo. Resta da capire quali saranno i pugili coinvolti. Per questo dovremo aspettare l’inizio di febbraio. Sicuramente non ci saranno i più bravi del dilettantismo, dal momento che sette vincitori di Londra 2012, Lomachenko in testa (foto), sono giù passati al professionismo vero.

Sono curioso di vedere quali e quanti saranno gli attuali professionisti che si faranno coinvolgere dall’APB. L’ultima brochure AIBA limitava l’ingresso ai pugili che non avessero disputato più di 15 match. Vedremo se ci saranno delle eccezioni.

Non si sa quali televisioni copriranno gli eventi. Dal momento che in occasione del lancio in Brasile non si era fatto avanti praticamente nessuno, spingendo l’Aiba ad annullare lo show, il dubbio mi sembra lecito. Anche perché inizialmente la campagna promozionale era stata impostata sui fratelli Florentino Falcao che si sarebbero dovuti battere sul ring di Rio de Janeiro, città che ospiterà la prossima Olimpiade nel 2016. Poi Yamaguchi ha firmato per la Top Rank di Bob Arum e Esquiva per la Golden Boy di Oscar De La Hoya e tutto è finitio in un lungo e imbarazzante silenzio.

Ora è aperta la caccia alle dieci Federazioni che vorranno ospitare eliminatorie e finali delle dieci categorie: minimosca (49 kg), mosca (52), gallo (56), leggeri (60), superleggeri (64), welter (69), medi (75), mediomassimi (81), massimi (91), supermassimi (+91).

Con tanti dubbi e poche certezze dovrebbe partire la nuova avventura che pone una serie di interrogativi.

Che fine faranno i dilettanti?

Ad esempio, quelli fuori dal giro della nazionale in Italia e nel resto dei Paesi occidentali quando combatteranno? Toccherà alle società tirarli su, investendo tempo e denaro, per poi vederseli strappare via nel caso in cui si rivelassero dei campioncini?

E, aggiungo, che fine farà il professionismo di casa nostra? Senza soldi, senza sponsor, senza televisione. E con i maestri che dovranno fare una scelta definitiva. La Fpi prorogherà la loro affiliazione o, come da imposizione Aiba, li metterà alla porta se continueranno a preparare dei professionisti fuori dall’APB?

Continuo a fare domande, ma sembra che le risposte interessino solo me e qualche altro innamorato di uno sport che guarda alla novità dell’APB senza comprendere sino in fondo lo sconquasso che ha provocato e quello che sta per provocare.

http://dartortorromeo.wordpress.com/

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