Il Cio approva i criteri di selezione Aiba per Rio. Con queste regole Leonard, Clay, Benvenuti, De La Hoya, Oliva e altri campioni sarebbero rimasti fuori dai Giochi. Corsie preferenziali per Apb e Wsb...
Il Cio ha approvato il regolamento di qualificazione per l’Olimpiade di Rio de Janeiro (5-21 agosto 2016). In altre parole il massimo organismo olimpico ha avallato la decisione di ammettere ai Giochi solo i “professionisti” targati Aiba.
Con questa decisione sono state codificate alcune norme che penso meriterebbero di essere analizzate da bravi avvocati, tanto per sapere se non sia stato violato alcun diritto civile.
A leggerle sembrerebbe che si sia voluto impedire ai cittadini di scegliere con chi e come svolgere il proprio lavoro. Si ha l’impressione che sia stato creato un monopolio che neghi la libera concorrenza. Che sia stato usato un metodo coercitivo (“O firmate con noi o siete fuori dalle Olimpiadi”), che un’associazione nata per il dilettantismo sia stato trasformata in un ente con finalità professionistiche.
Il Comitato Olimpico Internazionale ha approvato tutto questo.
Il professionismo vero resterà quello statunitense, inglese, tedesco, portoricano, messicano e di tutte quelle nazioni che continueranno a lavorare con i grandi organizzatori per titoli mondiali reali.
Il problema a questo punto saranno i dilettanti. Penalizzati anche nei sistemi di qualificazione olimpica, coloro che rimarranno fuori dal giro della nazionale sin dalla fine di quest’anno avranno a disposizione ben poco spazio per esercitare la propria attività.
Prima di raccontarvi i criteri di qualificazione, vi ricordo la Grande Discriminante ribadita dal comunicato ufficiale che per l’elegibilità dei pugili ai Giochi fa riferimento al regolamento AOB, approvato in Italia il 25 gennaio scorso.
Regolamento che all’articolo 1, punto 8 recita:
“Non è consentito il tesseramento in qualità di atleta A.O.B. ai pugili che hanno preso parte a qualsiasi forma di pugilato professionistico (ad eccezione di APB e WSB) o a qualsiasi altro sport individuale da combattimento professionistico. Non è altresì consentito il tesseramento a coloro che abbiano sottoscritto un contratto con un soggetto sportivo diverso dall’AIBA in ordine alla futura partecipazione al pugilato professionistico o a qualsiasi altro sport individuale da combattimento professionistico.”
Ribadisco: “Qualsiasi altro sport individuale da combattimento professionistico”. L’Aiba si arroga dunque ogni diritto sull’intera gamma degli sport da combattimento.
Con questo regolamento, che vieta anche accordi o contatti con enti professionistici alla vigilia dei Giochi, sarebbero rimasti fuori dalle Olimpiadi (tanto per citare i primi nomi che mi vengono in mente) Cassius Clay, Ray Leonard, Nino Benvenuti, Patrizio Oliva, Oscar De La Hoya, Michael Spinks e cento altri. Tutti avevano discusso il loro futuro nel professionismo prima di disputare l'Olimpiade.
Ai Giochi 2016 parteciperanno 250 pugili uomini divisi in dieci categorie di peso: minomosca (46/49 kg, 22 qualificati), mosca (52 kg, 26 qualificati), gallo (56 kg, 28), leggeri (60 kg, 28), superleggeri (64 kg, 28), welter (69 kg, 28), medi (75 kg, 28), mediomassimi (81 kg, 26), massimi (91 kg, 18), supermassimi (+91 kg, 18).
Le donne saranno 36, dodici in ciascuna delle tre categorie: mosca (48/51 kg), leggeri (57/60 kg), medi (69/75 kg).
Il limite di età è stato fissato tra l’1 gennaio 1976 e il 31 dicembre 1997.
La classifica Wsb a marzo 2015 darà diritto ai primi 17 posti (il numero 1 di minimosca, mediomassimi, supermassimi; i primi due delle altre sette categorie).
La classifica APB (il nuovo professionismo) a settembre 2015 darà diritto ai 20 posti (i primi due di ogni categoria).
I campionati del mondo (Doha, Qatar, 5-18 ottobre 2015) daranno diritto a 23 posti (il vincitore di massimi e supermassimi; i finalisti di minimosca, mosca e mediomassimi; i primi tre delle altre categorie). Per il bronzo sarà dunque necessario disputare un ulteriore incontro.
Le selezioni continentali, a luglio ad Antalya in Turchia saranno decise le sedi che le ospiteranno, assegneranno 30 posti a Africa, Asia/Oceania, Europa. L’America ne avrà 25, più le cinque wild card che il Brasile sceglierà come Paese ospitante. Gli incontri si disputeranno tra febbraio e aprile 2016.
Le qualificazioni riservate a APB/WSB si terranno a maggio 2016 e daranno diritto a 26 posti (i vincitori di massimi e supermassimi; i primi tre delle altre categorie). Anche qui si combatterà per il terzo posto.
Le qualificazioni mondiali AOB 2016 avranno luogo a giugno 2016 e assegneranno 39 posti (due nei minimosca; uno nei massimi e uno nei supermassimi; cinque in ciascuna delle altre categorie).
Una commissione speciale si riserverà il diritto di assegnare a suo insindacabile giudizio altre cinque wild card (una ciascuna nelle categorie gallo, leggeri, superleggeri, welter e medi).
Come si vede, corsie preferenziali per i pugili di APB e WSB.
La chiameranno “la prima Olimpiade aperta ai professionisti”. Io sarei più propenso a un’altra dicitura. L’ho sentita per la prima volta dopo un concerto non certo esaltante dei Rolling Stones molti anni fa.
“Rotolando all’indietro” recitava il titolo di un giornale. Ecco, per il pugilato di questi anni quel titolo calza a pennello.



