
L'atipico inglese contro il giovane promettente nordirlandese
C'è parecchio interesse nel Regno Unito per l'incontro fra Lee Haskins e Ryan Burnett che si affronteranno sabato sera all'Odyssey Arena di Belfast. Si affrontano infatti due pugili non solo diversi ma anche separati da 8 anni di età con un possibile passaggio di consegne che però in sede di pronostico appare tutt'altro che scontato, anche se il più giovane sfidante gode del vantaggio di combattere in casa con il prevedibile calorosissimo sostegno del pubblico locale. In palio c'è un titolo di sigla che è quello della IBF, pesi gallo. Dei due però solo Haskins è presente, al nr 10 della molto più indicativa classifica del Transnational Boxing Rankings Board ma Burnett è considerato pugile in ascesa, pronto per appuntamenti di questo tipo.
Lee Haskins è un pugile atipico se mai ve ne sia uno. Il suo stile particolare di combattimento, le mani basse, posture non ortodosse con la "aggravante" del mancinismo, il non dare mai angoli prevedibili, l'essere sfuggevole e la velocità lo rendono cliente scomodo per chiunque. Alcuni inciampi dovuti anche a una solidità non a prova di bomba ne hanno rallentato la carriera ma dopo essere brevemente stato campione europeo è arrivato a questo titolo, sua pure inizialmente solo nella versione ad interim, con una impresa fatta in Giappone dove ha battuto Ryosuke Iwasa prima di arrivare al titolo maggiore battendo Ivan Morales con successiva difesa contro Stuart Hall, battuto per la seconda volta. Però Haskins ha sicuramente dei limiti fra cui quello delle mani abbastanza leggere e di una solidità non inscalfibile cosa che lo obbliga a fare sempre un match dal suo punto di vista perfetto. E con Hall tale non è stato perché quest'ultimo nelle ultime riprese è riuscito a spingere un affatticato Haskins ad accettare la bagarre e la fortuna di Haskins è stata che Hall picchia ancora meno duro di lui. Inoltre c'è una età, 33 anni, che fra i pesi gallo comincia ad essere importante e che impone ad Haskins qualche pausa.

Sicuramente Burnett è un pugile piu fresco. Non è neppure lui un picchiatore ma ha una tecnica che ci è sembrata ben costruita e anche una certa personalità. Lo abbiamo visto battere ai punti nettamente, e inizialmente non sembrava così scontato, l'ex campione europeo Ryan Farrag che non è un fenomeno ma che combatteva in casa a Liverpool e poteva costituire un osso duro da rodere. L'incontro è stato praticamente a senso unico. Certo Burnett non ha minimamente l'esperienza di Haskins e inizialmente dovrà avere molta pazienza e fare un match molto tattico per sperare di venirne a capo. E' possibile che la giovinezza prevalga ma un minimo margine va lasciato ancora al pugile inglese.
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